La normativa vigente individua nel 26 febbraio 2026 - come da decreto interministeriale del 15 luglio 2025, recante “Nuove specifiche tecniche degli sportelli unici delle attività produttive. Differimento del termine di attuazione” - il termine entro il quale tutti gli sportelli SUAP, gli uffici comunali e gli Enti Terzi coinvolti nei procedimenti devono dotarsi di piattaforme informatiche conformi alle specifiche tecniche di interoperabilità. In questo articolo l'Arch. Anna Gagliardi ed il Geom. Giuseppe De Iuliis, consiglieri nazionali UNITEL, approfondiscono le novità normative.
Di Anna Gagliardi e Giuseppe De Iuliis
Il 26 febbraio 2026 non è soltanto una data da segnare in agenda. È una soglia simbolica e concreta insieme, che segna l’ingresso definitivo degli Sportelli Unici per le Attività Produttive in una nuova fase della digitalizzazione pubblica. Entro quel termine, Comuni, SUAP, piattaforme regionali ed Enti coinvolti nei procedimenti dovranno aver adeguato i propri sistemi informatici alle nuove specifiche tecniche di interoperabilità e completato l’accreditamento presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, come ribadito dalla recente comunicazione sull’avvio del nuovo Sistema degli Sportelli Unici
La circolare chiarisce un aspetto fondamentale, spesso frainteso nel dibattito pubblico: il 26 febbraio 2026 non è il giorno in cui “si accende un interruttore”, ma il termine entro cui le piattaforme devono essere tecnicamente pronte. L’avvio a regime del nuovo Sistema richiederà ulteriori passaggi, configurazioni e attività di completamento, mentre la continuità amministrativa dovrà essere garantita attraverso gli strumenti attualmente in uso. È una precisazione importante, perché restituisce alla transizione digitale la sua vera natura: non un evento improvviso, ma un processo da governare con metodo e responsabilità.
Per le imprese, tutto questo non è un dettaglio tecnico. È una questione di fiducia. Quando un imprenditore presenta una pratica SUAP, ciò che chiede non è semplicemente una risposta digitale, ma tempi certi, regole chiare, un percorso leggibile. L’interoperabilità tra sistemi comunali, regionali e nazionali, a partire dal portale impresainungiorno.gov.it , consente finalmente di ridurre le asimmetrie territoriali e di offrire un’esperienza amministrativa coerente, indipendentemente dal luogo in cui si investe. È qui che la digitalizzazione smette di essere un concetto astratto e diventa un fattore concreto di competitività del territorio.
Anche per i Comuni, il nuovo Sistema SUAP rappresenta molto più di un obbligo normativo. È un’occasione per ripensare il modo di lavorare, per superare la frammentazione dei flussi, per rendere i procedimenti tracciabili e governabili. La stessa comunicazione ministeriale sottolinea come il completamento dell’accreditamento da parte di tutti i Comuni sia una condizione essenziale per garantire un servizio uniforme ed efficiente su scala nazionale. Il dato secondo cui circa metà degli enti ha già avviato o completato il percorso dimostra un impegno diffuso, ma evidenzia anche quanto sia necessario accompagnare chi è ancora in difficoltà.
In questo scenario, la vera forza della transizione digitale non è la tecnologia in sé, ma la competenza. E la competenza ha volti precisi: sono i tecnici comunali, i responsabili SUAP, i dirigenti, gli operatori degli Enti Terzi che ogni giorno tengono insieme norme, sistemi informativi, esigenze delle imprese e aspettative dei cittadini. Come spesso accade nei processi di innovazione della Pubblica Amministrazione, sono loro a essere in prima linea, a fare da cerniera tra il disegno istituzionale e la realtà operativa. Riconoscere questo ruolo non è solo doveroso, è strategico.
È proprio qui che si inserisce il ruolo di Unitel, che sceglie consapevolmente di stare dalla parte della transizione digitale, non come spettatore, ma come soggetto che accompagna, interpreta e supporta. Attraverso il proprio “Comitato scientifico per la transizione digitale” Unitel lavorerà per trasformare la complessità normativa e tecnica in conoscenza condivisa, aiutando i Comuni a leggere le circolari, a comprendere le responsabilità organizzative, a fare scelte consapevoli. Non si tratta solo di “adeguarsi”, ma di capire dove si sta andando e perché. Vuoi farne parte?
La digitalizzazione del SUAP, come emerge chiaramente anche dalla circolare ministeriale, non è un’ulteriore incombenza da aggiungere a un’agenda già carica. È un cambio di paradigma. Significa passare da una gestione frammentata a un sistema integrato, da soluzioni emergenziali a processi programmati, da opacità involontarie a trasparenza strutturale. Le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, in particolare il Sub-investimento M1C2.2.3, offrono un supporto concreto, ma ciò che davvero fa la differenza è la capacità di usare quelle risorse per rafforzare le competenze e l’organizzazione.
Il rischio, per chi resta indietro, non è solo tecnico. È quello di una marginalizzazione digitale che finisce per riflettersi sulla qualità dei servizi offerti alle imprese e sulla credibilità dell’ente. Al contrario, affrontare per tempo la scadenza del 26 febbraio 2026 significa fare una scelta di responsabilità istituzionale, investendo su professionalità, collaborazione e visione di lungo periodo.
La tecnologia è pronta.
Il quadro normativo è definito.
Le competenze esistono e vanno valorizzate.
E tu, Comune, sei pronto a sostenere chi è in prima linea e a cogliere questa transizione insieme a Unitel?
Scarica qui la circolare : https://www.suapsue.gov.it/news/?news_id=53
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