di Raffaele Di Marcello (*)
Due disegni di legge sulla qualità dell'architettura sono all'esame della settima Commissione permanente (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica) del Senato.
Si tratta del n. 1112 (Disposizioni per la salvaguardia e la valorizzazione dell'architettura e altre disposizioni in materia di promozione della qualità architettonica e di disciplina della progettazione) d'iniziativa dei senatori IRTO, BASSO, FINA, NICITA, MALPEZZI, MANCA, GIACOBBE, CAMUSSO, RANDO, LA MARCA, LOSACCO, FRANCESCHELLI, FRANCESCHINI, FURLAN, PARRINI, ZAMBITO, LORENZIN, MARTELLA, MIRABELLI, ROJC, VERDUCCI, MELONI, GIORGIS, TAJANI, BAZOLI, ZAMPA, DELRIO, ALFIERI, D'ELIA, ROSSOMANDO e VERINI, e del n. 1711 (Legge quadro sull'architettura e sulla Rinascenza urbana per finalità di valorizzazione culturale e di benessere psicofisico e sociale) d'iniziativa dei senatori OCCHIUTO, MARTI, VERSACE, MARCHESCHI, GASPARRI, ROSSO e GALLIANI.
I due testi, in qualche modo complementari, hanno l'obiettivo di una riforma organica dell'architettura e della progettuazione urbana, con lo scopo di rafforzare il ruolo della qualità architettonica della progettazione,
Tra gli aspetti salienti della proposta di legge n. 1112 c'è:
-la predisposizione, da parte del Ministero della Cultura di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e trasporti, con cadenza annuale, di un piano dell'architettura che, ai fini di sviluppare e valorizzare l'architettura con lo scopo di contribuire efficacemente alla coesione sociale, alla creazione di posti di lavoro, alla promozione del turismo culturale nonché allo sviluppo economico regionale e locale, determina:
a) gli indirizzi, gli obiettivi e le priorità degli interventi in materia di architettura;
b) le linee programmatiche per la realizzazione delle iniziative di promozione e diffusione della cultura urbanistica e architettonica;
c) i criteri generali per la localizzazione e la selezione degli interventi relativi alla salvaguardia, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio architettonico;
d) le indicazioni per la redazione dei progetti e dei programmi di intervento e i parametri e criteri per la valutazione della loro qualità, validità ed efficacia.
-l'obbligatorietà dei concorsi di progettazione o di idee per tutte le opere pubbliche, già previsti, facoltativamente, dall'art. 46 del codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023), qualora la progettazione riguardi appalti di lavori, servizi e forniture relativi a opere pubbliche di rilevanza sotto il profilo architettonico, ambientale, storico-artistico, conservativo o tecnico al di sopra delle soglie comunitarie già indicate nel citato codice dei contratti;
-l'istituzione della figura del Supervisore dei concorsi, quale consulente delle amministrazioni per la gestione delle fasi del concorso di progettazione o di idee.
La proposta di legge n. 1711 propone:
-la creazione, presso il Ministero della Cultura, del Consiglio nazionale per la qualità dell'architettura e della vita urbana, composto da rappresentanti dei Ministeri della cultura, delle infrastrutture e dei trasporti, dell'università e della ricerca e della salute, da un rappresentante delle regioni, da uno dell'Associazione nazionale comuni italiani (ANCI), da uno degli ordini professionali degli architetti e da uno degli ingegneri nonché da esperti in architettura, urbanistica, paesaggio e psicologia ambientale;
-l'utilizzo preferenziale del concorso di progettazione o di idee per la selezione dei progetti architettonici e urbanistici;
-l'istituzione di due nuove figure specialistiche, per i Comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti o capoluogo di provincia, quali l'Architetto della Città e il Medico della Città, che collaborano al coordinamento delle politiche urbanistiche e architettoniche dei Comuni, promuovendo la qualità dei progetti di edilizia pubblica, scolastica e sociale, e partecipa alla loro valutazione con riferimento al loro impatto sul benessere abitativo e psicofisico;
-l'istituzione, presso il Ministero della salute, di un Osservatorio nazionale per la qualità della vita e della salute urbana;
-l'istituzione, presso il Ministero della cultura, del Registro nazionale dell'architettura contemporanea, che censisce le opere architettoniche e gli spazi pubblici di rilevante valore progettuale e innovativo, senza limiti cronologici, con particolare attenzione all'architettura moderna e contemporanea;
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