In ritardo tutte le altre Regioni. I Comuni dovranno, in ogni caso, adottare i nuovi modelli, anche senza l'adeguamento regionale, entro il 23 maggio. L'ANCI pubblica un quaderno operativo.
di Raffaele Di Marcello
La scadenza del 9 maggio, per le Regioni, era stata stabilita dall'accordo in Conferenza Unificata tra Governo, Regioni e ANCI, del 27 marzo 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'11 aprile 2025).
Alla scadenza risulta che solo tre regioni hanno formalmente adeguato la modulistica edilizia alle disposizioni del "Decreto Salva Casa": Lazio, Lombardia e Basilicata.
L' accordo introdotto le modifiche alla modulistica edilizia unificata e standardizzata (SCIA, Permesso di Costruire, SCIA alternativa al permesso di costruire, CILA) per adeguarla al Decreto Salva Casa (D.L. 69/2024, convertito in Legge 105/2024). Le Regioni avevano tempo fino al 9 maggio 2025 per recepire queste modifiche e adeguare i contenuti informativi dei moduli alle specifiche normative regionali (che in alcune Regioni, come Abruzzo e Campania, non sono state ancora approvate) e, in ogni caso, i Comuni hanno tempo fino al 23 maggio 2025 per adottare e pubblicare la modulistica aggiornata sui propri siti istituzionali.
Poiché la scadenza per le Regioni (9 maggio 2025) è appena trascorsa, è possibile che altre regioni abbiano provveduto all'adeguamento nei giorni immediatamente successivi all'ultima rilevazione disponibile (9 maggio). L'accordo non prevede sanzioni in caso di ritardi delle Regioni e dispone che "i comuni, in ogni caso, adeguano la modulistica in uso sulla base delle previsioni del presente accordo entro il 23 maggio 2025". Pertanto i Comuni dovranno, anche in assenza di recepimento delle Regioni, adeguare la modulistica in uso prendendo a riferimento quella dell'Accordo.
Va sottolineato che l'accordo non prevede l'adeguamento della modulistica per la Segnalazione Certificata di Agibilità, rimandato ad un successivo provvedimento.
Si segnala il Quaderno operativo ANCI sulla modulistica, visionabile QUI.
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