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Progettazione dei lavori di riqualificazione di una piazza - Deliberazioni comunali

Pubblicato il 19/07/2010

Consiglio di Stato sez.VI 19/5/2010 n. 3130

Documento senza titolo

Per impugnare un provvedimento che prevede la realizzazione di un’opera non è sufficiente affermare di avere la titolarità di un bene sito nelle sue immediate vicinanze, ma occorre anche dimostrare il danno specifico che deriva al soggetto, in quanto titolare del bene. E` inammissibile il ricorso proposto da alcuni cittadini, che agiscono come residenti, contro le deliberazioni comunali di approvazione del progetto di riqualificazione di una piazza, previsto nell’ambito del programma triennale delle opere pubbliche.
Il procedimento di progressivo affinamento dell’idea progettuale delineato dall`art. 16 della legge 11.2.1994, n. 109, attraverso le forme del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo, esclude che tra i tre elaborati vi debba essere necessariamente coincidenza, essendo anzi fisiologica la diversità determinata dalle eventuali successive puntualizzazioni dell`opera da eseguire cui è proprio finalizzato il procedimento, salva l`ipotesi che il progetto esecutivo preveda la realizzazione di un`opera completamente diversa, per qualità e funzioni, per le finalità da realizzare, le prestazioni da fornire rispetto a quella contenuta nel progetto preliminare.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente

DECISIONE

sul ricorso in appello n. 8211/2004, proposto da Stuffer Rose Mary ved. di Martino Massaro, rappresentata e difesa dall’Avv.to Gabriele De Paola, ed elettivamente domiciliata presso lo stesso, in Roma, Piazzale Belle Arti, n.1;

contro

I.N.P.D.A.P., in persona del legale rappresentante pro-tempore, costituitosi in giudizio, rappresentato e difeso dall’Avv.to Piera Messina, ed elettivamente domiciliato presso l’Avv.to dell’Istituto stesso, in Roma, Via Santa Croce in Gerusalemme, n. 55 presso l’Avvocatura I.N.P.D.A.P.;

per l’annullamento

della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana, Sezione I, n. 2212/2003;
Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visto l`atto di costituzione in giudizio delle parti appellate;
Visti gli atti tutti della causa;
Alla pubblica udienza del 27.02.2009 relatore il Consigliere Giulio Castriota Scanderbeg;
Uditi per le parti gli Avv.ti De Paola e l’Avv. Messina;
Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue:

FATTO e DIRITTO

Con l’impugnata sentenza il Tar ha respinto il ricorso proposto dall’odierna parte appellante per il riconoscimento del diritto ad un diverso calcolo dell’indennità di buonuscita, con l’inclusione di voci corrisposte a titolo di indennità in costanza di impiego non computate dall’amministrazione.
Il ricorso in appello, proposto avverso tale sentenza, deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.
Infatti, con atto depositato il 30 gennaio 2009 il procuratore della parte appellante ha dichiarato che è sopravvenuto il difetto di interesse alla decisione.
Sussistono giusti motivi per la compensazione delle spese di giudizio, tenuto conto che l’orientamento contrario alla tesi della parte ricorrente si è consolidato solo dopo la proposizione del ricorso e che la stessa ha successivamente preso atto di ciò con il menzionato atto del 30 gennaio 2009 (cfr., tra le altre, Cons. Stato, VI, n. 5357/04; n. 6088/05; n. 5062/07; n. 1180/08 per la non computabilità, ai fini della determinazione della buonuscita, delle indennità di polizia, di impiego operativo e di aeronavigazione).

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, dichiara improcedibile il ricorso in appello indicato in epigrafe.
Compensa tra le parti le spese del giudizio.
Ordina che la presente decisione sia eseguita dall`Autorità amministrativa.
Così deciso in Roma, il 27 febbraio 2009 dal Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale - Sez.VI - nella Camera di Consiglio, con l`intervento dei Signori:
Paolo Buonvino                                               Presidente f.f.
Maurizio Meschino                                          Consigliere
Roberto Chieppa                                            Consigliere
Bruno Rosario Polito                                       Consigliere
Giulio Castriota Scanderbeg                            Consigliere, Est.

Presidente f.f.
Paolo Buonvino
Consigliere                                                                           Segretario
Giulio Castriota Scanderbeg                                               Vittorio Zoffoli

DEPOSITATA IN SEGRETERIA
il...21.05.2009
(Art. 55, L.27/4/1982, n.186)
Il Direttore della Sezione
Maria Rita Oliva

CONSIGLIO DI STATO
In Sede Giurisdizionale (Sezione Sesta)

Addì...................................copia conforme alla presente è stata trasmessa
al Ministero..............................................................................................

a norma dell`art. 87 del Regolamento di Procedura 17 agosto 1907 n.642

Il Direttore della Segreteria



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