Sulle altre criticità della norma - tra cui la determinazione sanzioni, rapporti con Agenzia delle Entrate e discrasia tra norme paesaggistiche - nulla è stato detto. Annunciata la riforma del testo unico sulle costruzioni.
di Raffaele Di Marcello
Direttore Nuovo Giornale UNITEL
Nel corso del question time di mercoledì 6 novembre alla Camera dei Deputati, il Ministro Matteo Salvini, rispondendo all'interrogazione della deputata Erica Mazzetti (FI-PPE) che sottolineava la velocità con cui si sviluppano i processi di trasformazione urbanistica e socio-economica che rende impellente la necessità di nuove politiche edilizie e urbanistiche, ed una riforma organica del Testo unico dell’edilizia e dell’urbanistica, per superare "l'imbarazzante" stratificazione normativa, auspicando un "G7 delle costruzioni", ha fornito alcune risposte alle tante sollecitazioni che, in questi mesi, sono giunte da ogni parte della società civile e del mondo dei tecnici degli enti locali, UNITEL in primis.
In particolare In relazione al decreto-legge Salva casa, il Ministro ha assicurato di stare lavorando per garantire un’attuazione omogenea di tali misure sull’intero territorio nazionale, affermando l'imminenza della definizione della modulistica (richiesta, da subito, dall'UNITEL, già in sede di audizioni prima dell'approvazione della legge), modulistica che, dopo l’intesa in Conferenza unificata, sarà messa a disposizione di tutti i comuni per le nuove procedure in sanatoria.
Nessun cenno, invece, sull'annunciata Circolare esplicativa che dovrebbe chiarire le modalità di calcolo delle sanzioni, né su altre criticità come la difficoltà da parte dell'Agenzia delle Entrate di calcolare gli incrementi di valore degli immobili conseguenti agli abusi o il rapporto con il D.Lgs. 42/2004 in merito ad abusi compiuti in zone a vincolo paesaggistico. Il Ministro ha, però, assicurato di aver raccolto dagli operatori di settore e dalle amministrazioni comunali alcuni quesiti sull’attuazione del Salva casa e sulle linee guida da affrontare e, si spera, che anche queste questioni vengano risolte nell'immediato.
Sempre in sede di question time il Ministro ha assicurato che, nel medio periodo, il Governo intende giungere a una riforma organica del testo unico dell’edilizia, "semplificando e sburocratizzando, con l’intento di fare chiarezza e semplificare le regole". Il prossimo passo, quindi, secondo Salvini, sarà rappresentato dalla presentazione di un disegno di legge per il riordino e la semplificazione della disciplina in materia di edilizia e costruzioni, da portare, entro fine anno, in Consiglio dei ministri.
Annunci importanti che riguardano tematiche non più prorogabili, da affrontare non con la logica dell'emergenza , che ha fatto partorire una normativa come il "Salva Casa" non scevra di incertezze e criticità, ma con un'attenta condivisione con tutti gli attori del territorio, coinvolgendo anche gli operatori degli Enti Pubblici locali, personale tecnico dei Comuni in particolare, in modo da poter avere chiare le modalità operative che poi dovranno essere applicate dagli Sportelli Unici per l'Edilizia comunali.
Resta, inoltre, il nodo delle normative regionali, da adeguare al testo unico come modificato dal salva casa, in maniera uniforme, onde evitare una differenza territoriale di interpretazione che porti a discrepanze di trattamento tra cittadini.