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Fondi a favore di soggetti privati per fini di abbellimento o ristrutturazione urbanistica

Pubblicato il 12/12/2018

QUESITO:

L'Amministrazione Comunale ha ideato il progetto “Urban 2.0”. Il programma consiste nel recupero e valorizzazione degli edifici privati e si sostanzia nella concessione di un contributo Comunale a soggetti privati. A tal fine l’Amministrazione ha stanziato la somma di € 32.000,00 nel bilancio di previsione 2018/2020.

Il programma prevede la concessione di contributi per immobili ubicati nel centro abitato del Comune di Borore con una ulteriore fascia di 1.000 metri. Sostanzialmente è esteso a tutte le zone urbanistiche omogenee A, B C, D, E e G.

L’Amministrazione intende concedere il citato contributo per l’anno 2018 e per le successive annualità.

Allo scrivente risulta che, di norma, i contributi vengono erogati, tramite il comune, dalla Regione Sardegna come disposto dalla L.R. n. 29/1998 che riguarda la tutela e la valorizzazione dei centri storici della Sardegna e si attuano mediante programmi integrati dei centri storici, interventi di riqualificazione urbana e interventi di recupero primario delle singole unità immobiliari.

Non risulta allo scrivente che esista una norma che permette al Comune di concedere fondi per intervenire su beni privati o meglio l’unico riferimento normativo potrebbe evincersi dall’art. 12 della L. 241/90 la quale prevede che l’ammissibilità a contributo degli interventi deve fondamentalmente basarsi sulla valutazione dell'effettiva utilità che essi rivestono per la popolazione amministrata.

Si chiede se, legittimamente, il Comune possa concedere contributi a soggetti privati per il recupero delle facciate attraverso la sistemazione degli intonaci, tinteggiature, cornicioni pericolanti e le tinteggiature di serrande, ringhiere e inferriate.

RISPOSTA : {reg}

Non esiste nessuna norma che consente ai comuni di concedere fondi a favore di soggetti privati per fini di abbellimento o ristrutturazione urbanistica, ma non esiste nemmeno nessuna norma che lo vieta.

L’unico limite procedimentale è quello dell’art. 12 delle legge nr. 241 del 1990 secondo la quale i criteri per la erogazione di contributi, sovvenzioni e concessioni comunque denominati devono essere predeterminati rispetto all’atto finale ( e successivamente alla erogazione dovranno essere pubblicati nella sezione amministrazione trasparente).

Pertanto se la amministrazione ha a disposizione ed appostato correttamente in bilancio somme per il ripristino delle facciate dei centri storici, può legittimamente concedere detti contributi, sempre che, come detto in precedenza, si tratti di una predeterminazione meritocratica e che si basi su oggettivi criteri di bisogno e di necessità e che alla fine sia debitamente rendicontata. {/reg}

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