Mentre gli Enti obbligati alla nomina della figura del mobility manager stentano ad adeguarsi alla normativa, perdendo così anche i fondi stanziati per l'attuazione dei piani degli spostamenti casa-lavoro, con la Circolare congiunta del Ministro per la Pubblica Amministrazione e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, del 5 gennaio scorso, si sottolinea ulteriormente quanto previsto dall'art. 2 del D.M. 8 ottobre 2021 circa la possibilità, per le amministrazioni, di avvalersi dei mobility manager aziendali, nominati ai sensi del decreto interministeriale 12 maggio 2021, per la elaborazione dei Piani degli spostamenti casa-lavoro (PSCL) di propria competenza tenendo conto delle disposizioni relative all'ampliamento delle fasce di ingresso e uscita dalle sedi di lavoro già consentite sia dalla contrattazione collettiva che dal citato decreto 8 ottobre 2021.
I mobility manager aziendali dovranno operare in raccordo con gli Enti locali tramite i relativi mobility manager d'area, per un'azione di raccordo costante, sia per le finalità dettate dall'art. 6 del decreto interministeriale 12 maggio 2021, sia per la verifica complessiva e coordinata dell'implementazione dei PSCL, nonché per l'identificazione e la promozione di azioni di miglioramento complessivo dell'offerta di mobilità sul territorio di riferimento alla luce delle nuove fasce di ingresso e uscita dalle sedi di lavoro.
Una ulteriore conferma dell'importanza delle figure del mobility manager aziendale e del mobility manager d'area che, però, si scontra con lo scarso interesse dimostrato da molte amministrazioni, che ancora non procedono all'individuazione delle figure necessarie o che, se lo hanno fatto, non gli danno ancora il giusto rilievo.
Infatti se, in prossimità della scadenza del 17 dicembre (giorno ultimo per la richiesta dei fondi stanziati per i PSCL) molti Comuni hanno individuato i mobility manager d'area (condizione indispensabile per accedere ai finanziamenti), diversi Enti non hanno ancora provveduto alla stesura dei piani degli spostamenti casa-lavoro.
Va evidenziato che anche le Linee guida per la stesura dei Piani Urbani per la Mobilità Sostenibile (PUMS) prevedono l'inserimento del Mobility Manager d'Area nel gruppo di lavoro per la redazione del Piano stesso. Questo a sottolineare come una visione coordinata delle esigenze di mobilità di un territorio debbano, necessariamente, passare attraverso la messa a sistema dei vari piani degli spostamenti dei singoli enti, imprese e scuole, inserendoli nelle programmazioni comunali relativi alle infrastrutture e ai servizi di trasporto e mobilità.
Articolo dell' Arch. Raffaele Di Marcello - membro del Comitato di Redazione UNITEL e Componente del Centro Studi Nazionale FIAB - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.
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