Nel 2022 finanziamenti prioritari solo a chi avrà adottato il Piano della Mobilità Sostenibile.
Ancora un anno per l’approvazione dei PUMS – Piani Urbani della Mobilità Sostenibile. Infatti, dopo altre proroghe, con Decreto ministeriale n. 444 del 12/11/2021 il Ministero delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili ha portato la scadenza al 1 gennaio 2023. Il Decreto modifica anche l’articolo 1, comma 2, del D.M. 4 agosto 2017, n. 397, che individua le linee guida per i piani urbani di mobilità sostenibile, che ora recita: “Le risorse statali stanziate a decorrere dal 1 gennaio 2023 per i nuovi interventi per il trasporto rapido di massa e la mobilità ciclistica non possono essere assegnate a città metropolitane e comuni superiori ai 100.000 abitanti che non abbiano adottato il Piano urbano di mobilità sostenibile. Per i comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti ricompresi nel territorio di città metropolitane e per i comuni capoluogo di città metropolitane la condizione suddetta si ritiene assolta qualora sia stato adottato il Piano urbano di mobilità sostenibile della città metropolitana.”
Dal 1 gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, comunque, l’adozione del Piano urbano di mobilità sostenibile costituisce criterio premiale nel riparto delle risorse destinate ai i nuovi interventi per il trasporto rapido di massa e la mobilità ciclistica assegnati dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.
Introdotti dal D.Lgs. 16 dicembre 2016, n. 257 , i PUMS sono una evoluzione dei Piani Urbani della Mobilità (PUM), previsti dall’art. 22 della Legge 340/2000 , e sono piani strategici che si basano sugli strumenti di pianificazione esistenti integrandoli per soddisfare, in un arco temporale lungo (10 anni), la richiesta di mobilità di persone e cose, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita nelle città. Dall’emanazione delle linee guida (2017) ad oggi, numerosi sono stati i finanziamenti per la redazione dei PUMS o per la realizzazione di azioni previste nei piani stessi.
Al settembre 2021, secondo uno studio effettuato dall’ Osservatorio PUMS, partendo da tutti i capoluoghi di Provincia e di Città metropolitana italiani, nonché dagli altri Comuni aderenti all’Osservatorio PUMS e dai Comuni con più di 60.000 abitanti, risultano approvati 53 piani, adottati 45 e in corso di redazione 98. Inizialmente, con il D.M. 4 agosto 2017, era stato stabilito l’obbligo di predisposizione e adozione del PUMS per le città metropolitane, le province, i comuni e le associazioni di comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti, pena il mancato accesso ai finanziamenti statali destinati a nuovi interventi per il trasporto rapido di massa. Successivamente il D.M. 326/2019 ha chiarito che tale obbligo riguarda anche i Comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti non ricompresi nei territori di Città Metropolitane, (mentre per quelli ricompresi la condizione si ritiene assolta qualora sia stato adottato il PUMS metropolitano), e che l’obbligo di redigere il PUMS non si riferisce alle province. L’adozione del PUMS, comunque, rimane elemento premiante per ottenere finanziamenti dedicati al trasporto di massa e alla mobilità ciclistica.
Ultima notazione: la norma prevede che nel gruppo di lavoro per la redazione dei PUMS ci sia anche il Mobility Manager d’area, figura introdotta con il Decreto Interministeriale 27 marzo 1998, la cui nomina è altro elemento essenziale per ottenere finanziamenti per i Piani degli Spostamenti Casa Lavoro e per coordinare l’attività dei singoli Mobility Manager aziendali e scolastici. In conclusione si evidenzia come sempre più fondi sono a disposizione degli Enti Locali per migliorare la vita dei cittadini, in particolare per quanto riguarda la mobilità, ma occorre che Città Metropolitane, Province e Comuni si dotino dei necessari, e spesso obbligatori, strumenti di pianificazione e gestione della mobilità sostenibile.
Articolo dell' Arch. Raffaele Di Marcello - membro del Comitato di Redazione UNITEL e Componente del Centro Studi Nazionale FIAB - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.
Utilità