di Raffaele Di Marcello
Fonte: Commissione europea – New European Bauhaus.
Rigenerazione urbana, partecipazione dei cittadini, sostenibilità, inclusione e qualità degli spazi pubblici. Sono questi gli elementi al centro delle nuove opportunità di finanziamento Connect NEB e Co-create NEB 2027, promosse dalla EIT Community New European Bauhaus. Per i Comuni si apre una possibilità concreta di sviluppare progetti di trasformazione dei quartieri insieme alle comunità locali. Le candidature dovranno essere presentate entro il 30 settembre 2026.
Il New European Bauhaus Facility 2025-2027 rappresenta lo strumento pluriennale di finanziamento dell'Unione europea dedicato al New European Bauhaus. È inserito nel Piano strategico 2025-2027 di Horizon Europe ed è sostenuto anche attraverso altri programmi e fondi del bilancio europeo. L'obiettivo è favorire la rigenerazione dei quartieri attraverso soluzioni capaci di coniugare sostenibilità, inclusione e qualità del progetto.
Il New European Bauhaus – NEB collega infatti gli obiettivi della transizione ecologica europea alla vita quotidiana delle persone, partendo da un principio semplice: città, quartieri, edifici e spazi pubblici non devono essere soltanto più sostenibili, ma anche più belli, inclusivi e accessibili.
La filosofia del programma punta quindi a trasformare concretamente i luoghi nei quali le persone vivono, lavorano e si incontrano, valorizzando contemporaneamente ambiente, qualità architettonica e urbana, identità locale e coesione sociale.
Anche le comunità di dimensioni più ridotte possono avere un ruolo centrale. Il New European Bauhaus punta infatti a portare innovazione e qualità non soltanto nelle grandi città, ma anche nei piccoli e medi centri, favorendo interventi capaci di migliorare il benessere delle persone e rafforzare il senso di appartenenza ai luoghi.
Sono tre i principi fondamentali attorno ai quali ruota il New European Bauhaus:
sostenibilità, attraverso interventi compatibili con la transizione ecologica, l'efficienza nell'utilizzo delle risorse, l'adattamento climatico e l'economia circolare;
bellezza e qualità dell'esperienza dei luoghi, intese non soltanto in senso estetico, ma anche come qualità dello spazio pubblico e dell'ambiente costruito;
inclusione, favorendo accessibilità, partecipazione, equità e coinvolgimento delle comunità locali.
Il New European Bauhaus privilegia inoltre processi di progettazione dal basso, coinvolgendo cittadini e comunità a livello di quartiere, mettendo a disposizione strumenti e metodologie, promuovendo soluzioni adattate alle caratteristiche dei singoli territori e integrando nel processo decisionale i diversi soggetti interessati.
L'attenzione è rivolta innanzitutto alle persone e all'inclusione sociale, senza trascurare le ricadute economiche e il contributo che innovazione, qualità progettuale e nuove competenze possono offrire alla competitività europea.
In questo quadro si colloca la nuova Connect NEB & Co-create NEB Open Call 2027, attraverso la quale la EIT Community New European Bauhaus invita organizzazioni di tutta Europa a presentare progetti finalizzati a creare luoghi più sostenibili, inclusivi e belli.
Le due misure sono complementari: Connect NEB sostiene soprattutto la sperimentazione, la partecipazione e la costruzione di nuove idee insieme alle comunità; Co-create NEB finanzia invece partenariati che intendono arrivare alla trasformazione concreta e visibile di quartieri e spazi pubblici.
Particolarmente interessante è il fatto che non è richiesta una precedente esperienza specifica nel New European Bauhaus: i soggetti selezionati saranno accompagnati durante il programma nell'applicazione dei valori e delle metodologie NEB.
La prima linea, Connect NEB, è rivolta soprattutto alle iniziative guidate dalle comunità locali che intendono sperimentare nuove modalità di miglioramento dei quartieri attraverso partecipazione, co-design, living lab e azioni locali.
Possono trovare spazio, ad esempio, progetti finalizzati a coinvolgere maggiormente cittadini e associazioni nella progettazione degli spazi, sperimentare nuove forme di governance urbana, attivare laboratori territoriali o sviluppare metodologie innovative di collaborazione tra amministrazioni e comunità.
Il finanziamento previsto è particolarmente chiaro:
15.300 euro di contributo massimo, a fronte di un budget complessivo di progetto di 18.000 euro e di un cofinanziamento di 2.700 euro.
Connect NEB prevede un singolo beneficiario.
Tra i soggetti ai quali la misura è principalmente indirizzata figurano organizzazioni e associazioni di comunità, iniziative promosse dai cittadini, ONG, innovatori sociali, artisti e designer, PMI e gruppi di ricerca.
I progetti dovrebbero essere fortemente radicati nella comunità locale, sperimentare idee o metodologie nuove, attivare forme innovative di partecipazione e governance, creare living lab e contribuire al miglioramento della qualità della vita attraverso i principi del New European Bauhaus.
Per le amministrazioni locali assume particolare rilievo Co-create NEB, rivolto a partenariati capaci di realizzare trasformazioni concrete dei quartieri e degli spazi pubblici attraverso la collaborazione tra comunità e amministrazioni.
Il programma sostiene progetti che producano miglioramenti visibili e territorialmente riconoscibili, rafforzando al tempo stesso la collaborazione tra cittadini, enti locali e altri attori del territorio.
Il contributo può arrivare fino a 49.300 euro, su un budget complessivo di 58.000 euro. È previsto un cofinanziamento di 8.700 euro.
Il partenariato deve essere composto da un minimo di 2 a un massimo di 4 soggetti e deve comprendere almeno un Comune, una Regione oppure un soggetto affiliato ad essi.
Tra i possibili partecipanti figurano:
Co-create NEB rappresenta quindi una misura particolarmente adatta alla costruzione di partenariati territoriali nei quali il Comune svolga un ruolo di coordinamento insieme ad associazioni, università, imprese e soggetti della società civile.
La filosofia del New European Bauhaus consente di integrare diversi ambiti della programmazione locale.
Un progetto potrebbe, ad esempio, riguardare la riqualificazione di una piazza o di uno spazio pubblico, combinando incremento del verde, mitigazione delle isole di calore, maggiore accessibilità, nuovi arredi e spazi destinati all'incontro della comunità.
Altre iniziative potrebbero concentrarsi sulla mobilità urbana sostenibile, attraverso una diversa organizzazione degli spazi stradali, percorsi pedonali e ciclabili, connessioni tra quartieri e servizi pubblici o soluzioni innovative di mobilità.
Particolare interesse possono inoltre assumere interventi riguardanti agricoltura urbana, orti comunitari e filiere alimentari locali, oppure progetti indirizzati alla resilienza climatica, alla gestione sostenibile dell'acqua, alla riduzione dei rifiuti e all'economia circolare.
La caratteristica determinante rimane però l'integrazione tra trasformazione fisica e partecipazione: il progetto non dovrebbe essere semplicemente un'opera pubblica, ma il risultato di un percorso nel quale la comunità contribuisce alla definizione e alla realizzazione della soluzione.
Per Co-create NEB viene inoltre espressamente valorizzata la capacità dei progetti di contribuire alle strategie locali e di produrre effetti duraturi.
Per un Comune diventa quindi particolarmente interessante collegare la proposta agli strumenti di programmazione già esistenti: programmi di rigenerazione urbana, piani della mobilità, strategie climatiche, programmi per il verde urbano, interventi di valorizzazione del patrimonio pubblico o politiche di inclusione sociale.
L'intervento può così trasformarsi da progetto isolato a tassello di una strategia più ampia per la riqualificazione della città.
I soggetti selezionati non riceveranno esclusivamente il contributo economico.
I progetti entreranno nell'ecosistema della EIT Community New European Bauhaus e potranno beneficiare di attività di accompagnamento durante la realizzazione.
Sono previste sessioni dedicate di onboarding e kick-off, workshop di capacity building, attività di peer learning con altri progetti europei, accesso alla rete EIT Community NEB, opportunità di comunicazione e visibilità, incontri in presenza e supporto continuativo da parte del team del programma.
Si tratta di un elemento particolarmente significativo per i piccoli e medi Comuni, che possono così utilizzare il progetto anche come occasione di crescita delle competenze interne e di confronto con altre amministrazioni e organizzazioni europee.
Le candidature devono essere trasmesse attraverso l'EIT Urban Mobility Programmes Portal – NetSuite.
Prima della presentazione è necessario verificare che tutti i partecipanti dispongano di un PIC – Participant Identification Code, il codice identificativo a nove cifre utilizzato dalla Commissione europea. Chi non ne dispone deve registrarsi sul Funding & Tenders Opportunities Portal dell'Unione europea.
Successivamente occorre registrarsi sulla piattaforma NetSuite e accedere alla sezione dedicata alle Open Calls, scegliendo Connect NEB 2027 oppure Co-create NEB 2027.
La documentazione ufficiale mette inoltre a disposizione il Call Manual, le specifiche Application Guidelines per le due linee, una bozza dell'Application Form per preparare anticipatamente le risposte e, per Co-create NEB, anche un modello facoltativo per il calcolo e la distribuzione del budget tra i partner.
La scadenza è fissata al 30 settembre 2026 alle ore 17:00 CEST. Le candidature presentate oltre tale termine non saranno prese in considerazione.
Il 3 settembre 2026 è inoltre prevista una sessione informativa online, durante la quale saranno illustrate le caratteristiche delle due misure e le modalità di candidatura.
Per le amministrazioni interessate è quindi opportuno avviare rapidamente la verifica delle idee progettuali già presenti nella propria programmazione e, soprattutto per Co-create NEB, individuare associazioni, università, imprese e organizzazioni locali con le quali costruire il partenariato.
Il valore dell'iniziativa va infatti oltre la dimensione finanziaria. Il New European Bauhaus propone un modello nel quale rigenerazione urbana, transizione ecologica, qualità architettonica e partecipazione della comunità diventano componenti dello stesso progetto.
Per i Comuni, soprattutto quelli di piccole e medie dimensioni, può rappresentare l'occasione per sperimentare un approccio nuovo alla trasformazione urbana: partire dai bisogni delle persone, coinvolgere direttamente le comunità e trasformare quartieri e spazi pubblici in luoghi più sostenibili, inclusivi e capaci di migliorare concretamente la qualità della vita.
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