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Competenze dei geometri

Pubblicato il 28/11/2008
Ufficio Tecnico 10/2008 - QUESITO

La disposizione contenuta nell’art. 253, comma 16, del d.lgs. 163/2006 impedisce ai tecnici diplomati geometri in servizio nella p.a. dopo il 1993 (cinque anni prima dell’entrata in vigore della legge 415/1998) di firmare progetti?  Possono invece svolgere incarichi di direzione lavori, coordinatore per la sicurezza, collaudatore pur nei limiti delle proprie competenze professionali?

RISPOSTA

In riferimento al primo quesito si rileva quanto segue.  L’art. 90, comma 4, del d.lgs. 163/2006 prescrive che i progetti siano firmati da dipendenti delle amministrazioni abilitati all’esercizio della professione.  Tale norma deve essere, tuttavia, letta in combinato disposto con il successivo art. 253, comma 16.  Quest’ultimo detta una disciplina transitoria che si applica solo per i tecnici diplomati che si trovavano in servizio presso l’amministrazione aggiudicatrice alla data di entrata in vigore della legge 415/1998, ossia della legge che aveva formulato la disciplina previdente introducendo la possibilità per i tecnici diplomati geometri di firmare i progetti dell’amministrazione anche in assenza di abilitazione, purché in servizio da almeno cinque anni e nei limiti delle competenze professionali.
Alla luce del citato art. 253 l’efficacia di tale normativa viene pertanto prorogata fino alla data di entrata in vigore del codice (fermo quanto stabilito ai commi 1-bis, 1-ter, 1-quater e 1-quinquies), consentendo ai geometri, in via transitoria, di continuare a firmare i progetti anche in assenza di abilitazione purché nel rispetto del limite dei cinque anni di servizio.
Quanto al secondo quesito, si ritiene che il geometra possa svolgere gli incarichi indicati, nell’ambito delle proprie attribuzioni e nei limiti della normativa vigente (r.d. 11 febbraio 1929, n. 274, legge 5 novembre 1971, n. 1086, ecc.).  La norma sopra richiamata pone, infatti, limitazioni solo per l’attività di progettazione e non è estensibile alle altre prestazioni indicate dall’art. 90, comma 1, del codice.  Con particolare riferimento alla figura del coordinatore per la progettazione ed esecuzione dei lavori si rinvia ai requisiti indicati dall’art. 98 del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n.  123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.



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