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CONSIGLIO DI STATO. LE PROVINCE POSSONO INTRODURRE, NEL PTCP, PREVISIONI CHE INCIDONO SULLA CAPACITA' EDIFICATORIA DEI SUOLI.

Pubblicato il 03/05/2025
CONSIGLIO DI STATO.  LE PROVINCE POSSONO INTRODURRE, NEL PTCP, PREVISIONI CHE INCIDONO SULLA CAPACITA' EDIFICATORIA DEI SUOLI.

di Raffaele Di Marcello

Con sentenza n. 03598/2025 pubblicata il 29 aprile scorso il Consiglio di Stato ha ribadito che appartiene alla Provincia anche “il potere di introdurre, in sede di PTCP, previsioni che incidono sulla capacità edificatoria dei suoli, nel senso di rendere oltremodo gravosa (rectius, vietata) ogni possibilità di edificazione di aree, ove anche esse aventi una destinazione economico-produttiva in virtù della pianificazione urbanistica comunale […] quando tali divieti si impongano per il raggiungimento dell’obiettivo di contenimento del consumo di suolo. Tale finalità (contenimento del consumo del suolo) ha una valenza trasversale e, pertanto, prevale sulle scelte urbanistiche del Comune che non possono porsi in contrasto col piano sovraordinato, ma solo in rapporto di miglioramento. […]” richiamando precedente provvedimento Cons. Stato, Sez. IV, n. 6483/2018.

Tale potere, a parere del Consiglio di Stato, è caratterizzato da un’ampia discrezionalità, il cui esercizio, comportando anche un apprezzamento di merito, finisce per essere sottratto al sindacato di legittimità, salvo che le relative valutazioni non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità, e per le medesime ragioni, le decisioni dell’Amministrazione riguardo alla destinazione di singole aree non necessitano di apposita motivazione, oltre quella che si può evincere dai criteri generali – di ordine tecnico discrezionale - seguiti nell’impostazione del piano stesso (cfr. Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, 22 dicembre 1999, n. 24, nonché, ex multis, Cons. Stato, IV, 28 giugno 2018, n. 3987).


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