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L'area destinata a parco pubblico non paga Ici e Imu perché non è edificabile

Pubblicato il 31/12/2015

di Daniela Casciola

La sentenza della Corte di cassazione n. 26083/2015

L'area compresa in una zona destinata dal piano regolatore a verde pubblico attrezzato è sottoposta a vincolo di inedificabilità e, quindi, non paga l'Ici. Il principio, enunciato alla luce di una consolidata giurisprudenza, è stato ribadito dalla Corte di cassazione, sezione tributaria, con la sentenza n. 26083, depositata ieri.


I fatti

La Corte si è pronunciata così esaminando un caso di accertamento ai fini Ici, per omessa dichiarazione e versamento dell'imposta, su un terreno incluso nella zona del Prg destinato a parchi pubblici urbani e territoriali attrezzati e ha dato torto al Comune ricorrente, confermando i precedenti gradi di giudizio.

Le attrezzature nel parco


giudici hanno escluso che la previsione contenuta nel piano regolatore per la zona F2 in su cui si possono costruire locali destinati a servizi, spogliatoi, e a quanto altro necessario per l'attività sportiva connessa al parco pubblico possa smentire la vocazione di inedificabilità e la conseguente non imponibilità fiscale dell'area in questione.

Qui si tratta di un vincolo di destinazione che preclude ai privati tutte quelle trasformazioni del suolo che sono riconducibili alla «nozione tecnica di edificazione» ai sensi del comma 2 dell'articolo 1 del Dlgs 504/1992 e che sottrae il terreno al regime fiscale dei beni edificabili.


Rassegna stampa a cura del

Responsabile dell’Ufficio Tecnico 4° Servizio

del Comune di Comiziano (NA)

Ing. Franco Giuseppe Nappi


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