di Raffaele Di Marcello
La prima bozza della legge di bilancio 2026 contiene novità non positive per la mobilità sostenibile e le ciclovie. Infatti negli allegati alla manovra spuntano tagli per 2 milioni di euro al Fondo per lo sviluppo delle ciclovie urbane, e per 13 milioni al Fondo per la mobilità sostenibile, per l'annualità 2026.
Fondi di competenza del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti i cui tagli, se confermati, incideranno sia sugli interventi già pianificati che su quelli in corso, mettendo in difficoltà i Comuni che avevano già in itinere o in programma progetti confidando nei suddetti fondi.
Lo scorso settembre era scaduto il bando pubblicato dal MIT per finanziamenti ai Comuni, a valere sul Fondo per lo sviluppo delle ciclovie intermodali (di cui all’art. 1, comma 479, della Legge 29 dicembre 2022) che aveva una dotazione di 10 milioni di euro, di cui 2 milioni per il 2023 e 4 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025.
I tagli non risparmiano neanche le infrastrutture su rotaia. Previsti, infatti, meno 50 milioni di euro per la Linea C della metropolitana di Roma, destinati alla tratta T1 Clodio-Farnesina, in fase di approvazione finale; meno 15 milioni di euro per la Linea M4 di Milano, la nuova metropolitana blu che collega il centro con Linate, e meno 15 milioni per il collegamento ferroviario di Napoli tra la stazione di Afragola e la metropolitana cittadina.
Una scelta in controtendenza con le scelte europee, che privilegiano il trasporto pubblico locale e la mobilità ciclistica, rispetto all'utilizzo del mezzo motorizzato privato e rischiano di bloccare le grandi opere metropolitane e i progetti di mobilità sostenibile, compromettendo gli obiettivi di decarbonizzazione e di qualità dell’aria fissati dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Diverse proteste, anche all'interno dello stesso Governo, si sono alzate a difesa dei fondi e dei progetti connessi. Non resta che aspettare il testo approvato per vedere quale sarà la direzione che il Parlamento darà alla mobilità sostenibile per il prossimo anno.
Utilità