La Legge di stabilita 2016 ha innovato in materia di appalti pubblici attraverso interventi segmentari e senza un disegno unitario.
Come già segnalato, molti sono stati i provvedimenti in materia di semplificazione. Tra essi vanno ricordati l’esenzione dall’obbligo di ricorrere alla centrale unica di committenza per i comuni al di sotto dei 10.000 abitanti per gli affidamenti al di sotto di 40.000 euro e la deroga, per gli acquisti sotto la soglia dei 1.000 euro, al ricorso alle modalità elettroniche, ciò sempre con la previa verifica di non procedere al c.d. “spacchettamento” degli acquisti che potrebbe avere l’effetto incauto di eludere la soglia prevista dalla legge.
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