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UNITEL e i Comitati Scientifici: Un’intervista ad Antonio Dolce, Lavori Pubblici ed Espropri

Pubblicato il 08/05/2021
UNITEL e i Comitati Scientifici: Un’intervista ad Antonio Dolce, Lavori Pubblici ed Espropri

UNITEL e i Comitati scientifici: una nuova rubrica in cui incontreremo i vari componenti dei nostri Comitati Scientifici e scopriremo le attività, le competenze e i progetti dalla viva voce dei suoi membri.

In questo primo articolo, presentiamo il Comitato Scientifico Lavori Pubblici ed Espropri con un’intervista al suo Coordinatore, Antonio Dolce. Geometra, membro dell’Ufficio Tecnico Urbanistico del Comune di Tito (PZ),  nonché coordinatore per la Centrale Unica di Committenza istituita tra i comuni di Tito, Bienza, Satriano di Lucania, Sasso di Castalda, Sant’Angelo Le Fratte; Dolce vanta un’esperienza trentennale nel campo edilizio ed urbanistico, avendo ricoperto per anni il ruolo di consulente tecnico per numerose imprese edili e del settore oil&gas.



Bentrovato e grazie per averci concesso quest’intervista. Ci racconta com’è nato il Comitato Scientifico Lavori Pubblici ed Espropri all’interno di un’Associazione come UNITEL?

La nascita dei comitati all'interno dell'Associazione e quindi di quello riferito ai “Lavori Pubblici ed Espropri”, scaturisce dall'esigenza di fornire agli associati e a tutti i colleghi degli Enti Locali, il punto di vista di chi quotidianamente utilizza la norma nel proprio lavoro. Spesso gli approfondimenti, i pareri e le opinioni, nei vari settori legislativi e non che interessano la Pubblica Amministrazione, vengono scritti e pubblicati da chi poi, seppur esperto nel settore, non utilizza detta norma nel proprio lavoro, è fondamentale quindi dare voce anche a chi poi con i vari Codici, Testi Unici, ecc.. ci lavora ogni giorno. 

Perché poi “lavori pubblici ed espropri”? Perché dove nasce un'opera pubblica quasi sempre occorre espropriare le aree su cui realizzare i lavori e troppo spesso l'opera si blocca proprio per errori nelle fasi di acquisizione delle aree. 

Il comitato è composto da tecnici degli enti locali che operano maggiormente nel settore di riferimento, nel dettaglio il Geom. Danilo VILLA Resp. U.T. del Comune di Cernusco Lombardone (LC), l'Ing. Cono GALLO Resp. U.T. comune di Atena Lucana (SA), l'Ing. Amanda GIACCHETTI Resp. U.T.C del Comune di Torrevecchia Teatina (CH); il Geom. Faustino CAMMAROTAUfficio Viabilità e Trasporti della Provincia di Potenza; l'Ing. Vito RAMUNNO Resp. Uff. lavori pubblici del comune di Melfi (PZ), a cui oltre al sottoscritto si affiancano diverse professionalità maggiormente esperte su l'una o l'altra materia. 

Lo scopo non è solo quello di esprimere il punto di vista del “tecnico dell'ente locale” ma anche e soprattutto essere di supporto a tutti quei colleghi, associati e non, che magari nel gestire il proprio lavoro si trovano ad affrontare tematiche o problemi per cui necessitano di consigli o pareri da chi quella tematica l'ha già affrontata o professionalmente vissuta.

 

Visti i recenti sviluppi nazionali sul piano delle riforme e quelli ai quali il governo Draghi ha promesso di intervenire già nel mese di maggio, come pensa possa cambiare il panorama dei Lavori Pubblici una volta che arriveranno le risorse per il nuovo PNRR?

Il settore dei lavori pubblici subirà certamente dei cambiamenti che mi auguro non siano radicali.

Alcune delle riforme previste dal Recovery Plan, rispetto alle 6 Missioni in cui è articolato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono destinate a garantire l’attuazione e il massimo impatto degli investimenti. Fra queste sono incluse semplificazioni decisive soprattutto per gli investimenti infrastrutturali, come quella per la concessione di permessi e autorizzazioni, oltre agli interventi sul codice degli appalti.

Si legge nel testo del PNRR che gli interventi di semplificazione più urgenti, a partire da quelli strumentali alla realizzazione dei progetti finanziati nell’ambito del PNRR, saranno adottati attraverso un decreto-legge che sarà approvato dal Consiglio dei Ministri entro maggio e convertito in legge entro metà luglio, tra questi a mio parere ci sarà quasi certamente una modifica del Codice degli Appalti. 

Come abbiamo avuto modo di scrivere in un recente articolo insieme ai colleghi del comitato scientifico LL.PP. Ed Espropri, “la semplificazione viene ultimamente e sempre più spesso percepita come una deroga, a norme e principi che governano l’azione amministrativa e non, come giustamente è, un processo utile a superare le difficoltà che incontrano gli operatori durante le fasi che costituiscono la filiera di gestione dei contratti pubblici”; secondo il ns. punto di vista non sono gli obblighi legislativi ad ingessare il settore degli affidamenti pubblici, ma sempre più spesso il problema sta nel modo o nella maniera in cui i suddetti obblighi vengono o devono essere applicati.

Bisogna poi considerare che la realizzazione dell'opera pubblica, non si esaurisce semplicemente con la gara d'appalto, ma c'è tutto un altro mondo fatto di progettazione, acquisizione di pareri, realizzazione dei lavori, contabilità, collaudi amministrativi e tecnici, rendicontazioni con l'utilizzo di più piattaforme informatiche in cui ripetere le medesime informazioni, adempimenti di bilancio, senza contare lo “spettro” delle riserve e del contenzioso. Nell’immediatezza, stanti le forti deroghe in essere fino al 31 dicembre 2021, non ritengo che debbano essere emanate ulteriori “semplificazioni” per le procedure di gara, ritengo invece che debba essere fatto ogni e possibile sforzo affinché entro tale data si proceda all'emanazione del Regolamento attuativo del Codice Appalti che in qualche modo recepisca tutto il coacervo delle norme di settore e, in virtù della tanto auspicata “semplificazione”, diventi l'unico punto di riferimento nella gestione del procedimento di gara.

 

Nel PNRR sembrerebbe si parli con particolare attenzione delle grandi opere pubbliche con relativi commissari. Secondo lei, quale impatto potranno avere sui territori e i tecnici degli enti locali nei prossimi anni, vista la massiccia introduzione di nuovo personale voluta dal Ministro Brunetta?

Dopo oltre un decennio di blocchi delle assunzioni nella pubblica amministrazione, introdotti attraverso una serie di provvedimenti che hanno previsto anche limitazioni alla sostituzione del personale in uscita, le nuove misure emanate dal Governo Draghi e dal Ministro Brunetta, diventano a mio parere un vero volano per la ripresa economica del Paese. Non solo perché è fonte di nuova occupazione, ma soprattutto perché contribuisce a portare nuova linfa nella P.A. che, soprattutto nelle piccole realtà territoriali in cui le sopra citate limitazioni hanno contribuito fortemente al rallentamento della macchina amministrativa, riveste un ruolo fondamentale per la gestione degli investimenti e per dare sollecite risposte alle istanze di cittadini ed imprese.

La realizzazione delle grandi opere, pur se affidata a commissari, necessita sempre di una macchina amministrativa efficiente che necessita a sua volta di personale preparato e opportunamente formato, in questo l'auspicio è che le procedure di assunzioni siano sì snelle, ma fortemente connotate da azioni di selezione di personale già qualificato. 

 

Cosa può o dovrebbe fare UNITEL per contribuire al rilancio del Paese?

La Mission di UNITEL è da sempre identificata nell’obiettivo di “valorizzare la posizione professionale e tutelare la posizione giuridica dei tecnici degli Enti Locali, nonché di migliorare il servizio reso alle collettività dalle rispettive Aree Tecniche, che gestiscono rilevanti responsabilità amministrative, con significativi impatti sulla finanza locale”.

Fondamentale a mio parere, in questa fase per l'Associazione è dare il proprio contributo alla semplificazione  proponendo agli autori e agli interpreti della materia giurisdizionale il punto di vista del Tecnico dell'Ente locale, azioni già messe in campo dall'attuale direttivo con il supporto di tutti gli associati; continuare nelle attività di aggiornamento formativo dei colleghi, associati e non, con particolare riferimento ai neo assunti delle aree tecniche.

Grazie ad Antonio Dolce per averci concesso quest’intervista ed averci fornito un punto di vista attento ed aggiornato sulle recenti dinamiche del Paese e del panorama della Pubblica Amministrazione. Il profilo professionale di Antonio Dolce è disponibile nell’area riservata dedicata ai nostri tesserati. Per maggiori informazioni su come iscriversi e diventare parte del mondo UNITEL: Tesseramento Unitel | Unitel

 

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