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COMUNICATO STAMPA - PROPOSTA DI “PATENTE” PER I RESPONSABILI UNICI DEL PROGETTO. UNITEL BOCCIA L’INIZIATIVA DI ASSORUP.

Pubblicato il 24/02/2024
COMUNICATO STAMPA - PROPOSTA DI “PATENTE” PER I RESPONSABILI UNICI DEL PROGETTO. UNITEL BOCCIA L’INIZIATIVA DI ASSORUP.

Il presidente nazionale UNITEL, Claudio Esposito «Negli Enti Locali i problemi sono altri, in primis la carenza di personale e la scarsa tutela dei professionisti pubblici».


La proposta nasce da ASSORUP, associazione che, si legge nello statuto, nasce per “supportare e tutelare funzionari e dirigenti delle stazioni appaltanti incaricati di gestire le procedure di affidamento di contratti pubblici” e prevede di istituire una sorta di “patente” professionalizzante che certifichi le competenze di RUP, Responsabili Unici del Progetto, figure interne alle amministrazioni che hanno la responsabilità di gestire le fasi di affidamento di servizi, lavori e forniture.

«Una proposta – dichiara il presidente dell’UNITEL – Unione Nazionale Tecnici Enti Locali – Claudio Esposito – nata sicuramente con buone intenzioni, ma svilente delle professionalità presenti all’interno degli Enti che, quotidianamente, e da anni, mettono a servizio della collettività le proprie competenze, affrontando normative e disposizioni spesso poco chiare affrondando il rischio di contenzioni con ricadute civili e penali non di poco conto».


Secondo l’UNITEL il problema non è la carenza di formazione, dato che con diverse piattaforme pubbliche si sta ovviando all’inerzia delle singole amministrazioni fornendo corsi di altissima valenza professionale, ma è la cronica carenza di personale che attanaglia le amministrazioni, in particolare quelle locali, che vedono un crescente esodo di impiegati e funzionari, soprattutto a scapito dei Comuni, senza che venga previsto un adeguato turn-over.


«La pubblica amministrazione, e nello specifico gli Enti Locali – continua il presidente Esposito – può vantare al suo servizio altissime professionalità, con tecnici e amministrativi con titoli di studio che spesso vanno oltre la laurea ed esperienza sul campo che è al pari, e spesso superiore, di quella dei professionisti esterni alle amministrazioni. Competenze che spesso non vengono valorizzate e, anzi, vengono mortificate, con il mancato riconoscimento del lavoro svolto e delle professionalità».


UNITEL, quindi, respinge fermamente la proposta di una “patente” (rilasciata da chi?) e della gestione unitaria degli incentivi previsti dalle norme vigenti, ribadendo la necessità di una riforma totale della funzione pubblica, che riconosca le professionalità dei e delle dipendenti, valorizzando titoli di studio ed esperienza acquisita, anche con le necessarie distinzioni tra i ruoli (tecnico, amministrativo, ecc.) secondo le specifiche responsabilità.
Da anni, sottolinea UNITEL, si assiste ad una “fuga” dagli Enti Locali e al disamore delle giovani generazioni verso l’impiego pubblico, visto, non a torto, come privo di opportunità di valorizzazione e carriera, con stipendi non adeguati alle responsabilità. Non bastano spot sul “posto fisso – posto figo” o fantomatici “tirocini triennali professionalizzanti”, ma occorre prendere atto, dalla politica in primis, che l’impiego pubblico è un valore per il Paese, e come tale va tutelato.


«No, quindi, a patenti – conclude il presidente UNITEL – visto che la macchina amministrativa e tecnica degli enti pubblici è già affidata a guidatori esperti. Occorre, piuttosto, cambiare il mezzo, la macchina, non il conduttore, per renderlo più performante e idoneo ai risultati che i cittadini si aspettano.».


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