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Parere gara servizio tesoreria

Pubblicato il 25/06/2013
Pubblicato in: L'esperto risponde

QUESITO:

Dopo aver esperito una prima gara (procedura aperta) andata deserta per l'affidamento del servizio di tesoreria, si è proceduto, previa pubblicazione di nuovo bando(procedura aperta), ad una nuova gara a cui ha partecipato solo una società (Banca xxx).

In sede di verifica però delle dichiarazioni rese dalla stessa ai sensi dell’art. 38 D.Lgs 163/2006 sono emerse, diversamente da quanto dichiarato in sede di gara dal concorrente(nel nostro caso dal Commissario Straordinario della Banca la quale risulta sottoposta a procedura di Amministrazione Controllata) delle pendenze accertate definitivamente per € 5.000 circa derivanti da imposte per omessa registrazione di sentenze in qualità di coobbligati, e mancato versamento di imposte di registro.

Visto l’art. sopracitato che impone l’esclusione dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti per coloro che hanno commesso violazioni definitivamente accertate rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse secondo la legislazione italiana, si chiede come, e se, sia possibile comunque sanare tale irregolarità in materia fiscale del concorrente provvisoriamente aggiudicatario, atteso che, sul mercato locale, come evidenziato dagli esperimenti di gara pregressi( di cui il primo senza concorrenti ed il secondo con un unico concorrente) risulta difficoltoso se non impossibile individuare, nell'ambito di tale particolare mercato, un altro operatore a cui affidare tale specifico servizio.

 

RISPOSTA:

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