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QUESITO: APPALTO INTEGRATO AI SENSI DEL D.LGS. 50/2016

Pubblicato il 13/02/2024
Pubblicato in: L'esperto risponde
QUESITO: APPALTO INTEGRATO AI SENSI DEL D.LGS. 50/2016

Si tratta di appalto integrato bandito ai sensi del previgente codice (D.Lgs 50/2016), con aggiudicazione (al prezzo più basso) avvenuta a nov. 2022 ed il cui contratto non è stato ancora stipulato.

L’importo contrattuale, basato sulla progettazione definitiva, è pari all’incirca a 335.000 euro, ottenuto dalla base d’asta € 367.000 (lavori e progettazione esecutiva) già al netto del ribasso.

L’aggiudicatario ha indicato un progettista, il quale nel sopralluogo conoscitivo dei luoghi oggetto di appalto ha evidenziato quanto segue:

  • L’esigenza di redigere il progetto esecutivo sulla base dei prezzi del Prezzario regionale in vigore (anno 2023). Il progetto definitivo è stato redatto con i prezzi di luglio 2022;
  • La necessità di modificare le lavorazioni previste nel progetto definitivo posto a base di gara per proprie valutazioni tecniche (quali approfondimento fondazioni e consolidamento ulteriore di muri).

Il progettista rileva che i prezzi dell’esecutivo debbano essere adeguati al prezziario 2023 e propone di procedere contestualmente alle modifiche suddette, determinando un nuovo importo contrattuale.

Dalle preliminari valutazioni effettuate dal suddetto progettista, con le modifiche sopra richiamate e pur stralciando alcune delle opere previste nel definitivo, ritenute dallo stesso di minor priorità, si arriverebbe ad un valore del contratto di circa 400.000 euro (stima da confermare in seno alla progettazione esecutiva).

Si precisa che non essendo ancora stato sottoscritto il contratto, il progettista indicato dal concorrente non ha ancora l’incarico ufficiale e tra l’altro ha rifiutato di svolgere la progettazione in “urgenza” nelle more della stipula del contratto.

L’aumento dell’importo contrattuale, di circa 65.000 €, rientrerebbe nei limiti delle somme a disposizione del quadro economico, di cui in parte rientrante nella voce degli imprevisti ed in parte nella voce revisione prezzi, importi non ancora finanziati dall’Amministrazione centrale.

Alla luce di quanto premesso, i quesiti che si intendono sottoporre sono i seguenti:

- considerato che il progetto deve essere adeguato al prezziario vigente, nella contabilizzazione delle opere si applica il limite de l’80% previsto dalla legislazione vigente al momento dell’appalto (D.L. 50/2022, art.26 co. 6 ter) in termini di “revisione dei prezzi” – si precisa che l’aggiudicatario ritiene invece che i prezzi vadano applicati per intero senza la riduzione prevista dalle richiamate norme?

- si può procedere alla modifica del contratto prima della sottoscrizione dello stesso introducendo, oltre alla revisione dei prezzi, anche le variazioni alle opere progettate proposte dal progettista dell’aggiudicatario, qualora condivise con la Stazione Appaltante?

- se si entro quali limiti (% e/o di quadro economico)?

(Risposta nella sezione riservata agli utenti tesserati - a cura dell' Ing. Pier Luigi Gianforte PhD - Specialista nella gestione esecutiva dell’appalto pubblico)

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