Si vuole conoscere se un piccolo fabbricato in legno realizzato in occasione del disastroso sisma del 6.04.2009 debba essere denunciato ai fini della TARSU. Si precisa che tale manufatto è stato autorizzato dal Comune a carattere provvisorio ed in deroga agli strumenti urbanistici.
RISPOSTA
La normativa in tema di TARSU ancora la sussistenza e debenza del tributo alla attitudine del bene immobile a produrre rifiuti, indipendentemente alle modalità costruttive.
Tanto si evince dall’art. 62. (Presupposto della tassa ed esclusioni) del dlgs nr. 507 del 1993, secondo i cui commi 1 e 2:
La tassa e' dovuta per l'occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni diverse dalle aree a verde, esistenti nelle zone del territorio comunale in cui il servizio e' istituito ed attivato o comunque reso in maniera continuativa nei modi previsti dagli articoli 58 e 59, fermo restando quanto stabilito dall'art. 59, comma 4. Per l'abitazione colonica e gli altri fabbricati con area scoperta di pertinenza la tassa e' dovuta anche quando nella zona in cui e' attivata la raccolta dei rifiuti e' situata soltanto la strada di accesso all'abitazione ed al fabbricato.
2. Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perché risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell'anno, qualora tali circostanze siano indicate nella denuncia originaria o di variazione e debitamente riscontrate in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione.
Pertanto, anche la abitazione di legno assentita dalla amministrazione è assoggettata alla denuncia TARSU e al relativo obbligo di pagamento, a meno che il regolamento comunale non preveda le agevolazioni di cui all’art. 67 del dlgs citato.
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