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Centrali di committenza e appalti di servizi

Pubblicato il 22/01/2015
Pubblicato in: L'esperto risponde

QUESITO:

Si fa riferimento alla applicazione dell'art. 30 del D.Lgs 163/2006.

Come è noto, in procedure attinenti la concessione di servizi, non trova applicazione il Codice dei contratti, con esclusione del titolo IV e dell'art. 143 comma 7.

Con l'introduzione del comma 3bis all'art. 33, vengono impartite nuove disposizioni in merito alle procedure di acquisizione di lavori beni e servizi obbligando, i comuni non capoluogo di provincia, a provvedere nell'ambito di diverse ipotesi aggregative.

E' corretta la interpretazione secondo la quale per le procedure di gara di cui all'art. 30 del Codice, l'Ente può operare autonomamente, e quindi senza alcuna aggregazione, in virtù della non applicazione del Codice stesso alle concessioni di servizi?

In pratica: se il Codice non si applica alle procedure di cui all'art. 30, non si applica neanche l'art 33 c. 3bis in quanto, pur di origine legislativa autonoma, è stato inserito all'interno del Codice.

RISPOSTA:


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