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Vile atto vandalico ai danni di dirigente tecnico del Comune di Sulmona. La solidarietà di UNITEL

Pubblicato il 11/07/2025
Pubblicato in: Articoli
Vile atto vandalico ai danni di dirigente tecnico del Comune di Sulmona. La solidarietà di UNITEL

di Redazione

La quotidianetà dei dipendenti comunali è fatta, purtroppo, oltre che di responsabilità e di carichi di lavoro sempre in aumento, anche di episodi spiacevoli, che a volte sfociano nella vera e propria intidimazione, se non in atti peggiori.

Ne sà qualcosa l'Ing. Franco Raulli, attualmente Dirigente della Quarta ripartizione del Comune di Sulmona, che si occupa di protezione civile e ricostruzione post sisma, lavori pubblici e manutenzioni, ambiente ed energia, demanio e patrimonio, che nella giornata di ieri a trovato la propria autovettura sfregiata con colate di acido sulle portiere e sul cofano posteriore, oltre che da vistosi graffi realizzati con un oggetto appuntito.

Un gesto intimidatorio, con molta probabilità, sul quale indagano le forze dell'ordine, che giunge a pochi giorni dal trasferimento dello stesso Raulli che, da martedi, sarà collocato in posizione di comando all’Ente Regionale per il Servizio Idrico Integrato, l'ERSI, nel quale si occuperà, per tre anni, del Servizio Affari Generali e Controllo Analogo.

L'UNITEL nazionale e la sezione abruzzese dell'Unione Nazionale Italiana dei Tecnici degli Enti locali, esprimono la piena solidarietà al collega Ing. Raulli stigmatizzando il vile gesto che punta a colpire un professionista impegnato in delicati settori della pubblica amministrazione. 

"Purtroppo - sottolinea il presidente nazionale UNITEL, Claudio Esposito - il delicato lavoro dei professionisti pubblici è da sempre caratterizzato da una potenziale conflittualità tra chi vuole anteporre gli interessi privati a quelli collettivi, conflittualità che a volte sfocia in atti di intimidazione e, nei casi più estremi, anche di violenza."

"D'altra parte - fa eco il presidente della sezione abruzzese dell'Unione dei tecnici degli Enti Locali, Raffaele Di Marcello - campagne denigratorie più o meno esplicite, negli ultimi anni, hanno sminuito la figura del dipendente pubblico, e in particolare dei tecnici dei Comuni, costretti a districarsi tra norme sempre più complicate e di difficile attuazione, confusione burocratica e carenza di personale, con un sempre più accentuato disinteresse, da parte della politica centrale, del crescente disagio che attanaglia gli uffici comunali".

Una situazione esplosiva che andrebbe affrontata in maniera strutturale, pena il collasso dell'intero sistema, già messo in crisi dallo squilibrio di forze, e responsabilità, tra i vali livelli della pubblica amministrazione.


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