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Varato il nuovo codice dell'amministrazione digitale

Pubblicato il 13/01/2011
Pubblicato in: Appalti

Entro 3 mesi le pubbliche amministrazioni utilizzeranno soltanto la Pec, Posta elettronica certificata, per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna. Entro 4 mesi le amministrazioni individueranno un unico ufficio responsabile dell'attività Ict. Entro 6 mesi le pubbliche amministrazioni centrali pubblicheranno i bandi di concorso sui propri siti istituzionali. Entro 12 mesi saranno emanate le regole tecniche che consentiranno di dare piena validità alle copie cartacee e soprattutto a quelle digitali dei documenti informatici, dando così piena effettività al processo di dematerializzazione dei documenti della Pubblica amministrazione. Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il nuovo Codice dell'amministrazione digitale. L'obiettivo finale è passare da carta e timbri a una amministrazione digitalizzata e sburocratizzata.

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Procede la digitalizzazione dell'azione amministrativa
Il decreto legislativo approvato, che supera quello varato cinque anni fa dal ministro Lucio Stanca (Dlgs 82/2005), traccia il quadro legislativo entro cui si deve attuare la digitalizzazione dell'azione amministrativa e sancisce veri e propri diritti dei cittadini e delle imprese in materia di uso delle tecnologie nella  comunicazione con la Pubblica amministrazione.

I maggiori benefici per sanità e giustizia
La riforma, spiega una nota del dicastero del ministro Brunetta, «nasce dalla convinzione che la digitalizzazione dell'azione amministrativa sia una vera e propria funzione di governo, imperniata sui principi di effettività e risparmio. I maggiori benefici si realizzano nei settori sanità e giustizia».
Il codice introduce misure premiali e sanzionatorie, incentivando o sanzionando le amministrazioni con la possibilità di quantificare e riutilizzare i risparmi ottenuti grazie alle tecnologie digitali (principio di effettività). Dalla razionalizzazione della propria organizzazione e dall'informatizzazione
dei procedimenti, le pubbliche amministrazioni ricaveranno risparmi che potranno utilizzare per l'incentivazione del personale e per il finanziamento di progetti di innovazione.

Aumenterà la produttività della Pa
Il nuovo codice e la Riforma della Pubblica amministrazione sono le leve fondamentali per aumentare l'efficienza e la produttività della Pa. Il moltiplicatore del reddito associato a queste misure raggiunge un valore di 1,7. «Ipotizzando plausibili elasticità rispetto all'efficienza del settore pubblico - spiega una nota di palazzo Vidoni - si può pertanto stimare che un incremento del 10% dell'efficienza della Pubblica amministrazione produrrà nell'arco di 20 anni un aumento cumulato del 17% del Pil».

Nei prossimi 3 anni la Pa sarà sburocratizzata

La promessa è che entro i prossimi 3 anni la Pubblica amministrazione sarà completamente digitale e sburocratizzata. Le pubbliche amministrazioni non potranno richiedere l'uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati sui propri siti istituzionali. Il cittadino fornirà una sola volta i propri dati alla Pubblica Amministrazione: sarà onere delle amministrazioni in possesso di tali dati assicurare, tramite convenzioni, l'accessibilità delle informazioni alle altre  amministrazioni richiedenti.

(N.Co. Il Sole 24 Norme e tributi, ORE)


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