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Riforma appalti: ecco la bozza del decreto

Pubblicato il 17/02/2016
Pubblicato in: Appalti

Oggi la «commissione Manzione» terrà un’ultima riunione, in plenaria, per bollare lo schema di decreto attuativo della delega della legge 11/2016 e trasferirlo poi nelle mani di Matteo Renzi che ha fretta di portarlo al Consiglio dei ministri subito, forse già domani o al più tardi la prossima settimana.

Per nessuna ragione al mondo Renzi vuole sforare la data del 18 aprile - scadenza per l’esercizio della delega e soprattutto per il receprimento delle direttive Ue - per l’approvazione definitiva del provvedimento.

Tra il primo sì e quello definitivo del Cdm c’è un percorso a ostacoli, con i pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Stato-Regioni e ben due pareri delle commissioni parlamentari. Il percorso sarà “in simultanea” e non “in sequenza” e dovrebbe richiedere almeno 45 giorni, ma il premier vuole affrontarlo per tempo.

 

Un Codice di 220 articoli, con un taglio importante rispetto alla bozza circolata qualche settimana fa. Sono molte le novità che, con le ultime limature, hanno preso forma. A partire dalla cabina di regia di Palazzo Chigi: i suoi compiti sono stati meglio integrati con quelli dell'Autorità anticorruzione.

All'Anac di Raffaele Cantone sarà lasciato campo libero sulla regolazione. Una novità importantissima arriva in materia di centralizzazione delle committenze e delle stazioni appaltanti: le amministrazioni che vogliono gestire procedure complesse e sopra soglie minime (40mila euro per servizi e forniture e 150mila euro per i lavori) dovranno certificarsi proprio tramite l'Anac. Senza considerare i molti altri capitoli toccati dal testo: concessioni, progettazione e concorsi, criteri di aggiudicazione, gare elettroniche.

Cabina di regia

E', così, prevista la costituzione di una cabina di regia presso la presidenza del Consiglio dei ministri. Avrà il compito di effettuare una ricognizione sullo stato di attuazione del decreto in fase di applicazione, di esaminare proposte di modifiche normative, di promuovere la realizzazione di un piano nazionale di procedure telematiche di acquisto. Per evitare sovrapposizioni con l'Anac, è stato previsto che eventuali specifiche violazioni o problemi sistemici siano segnalati all'Anticorruzione che, così, manterrà saldamente tra le mani il pallino della regolazione.

Sarà un decreto di Palazzo Chigi a stabilire la composizione e le modalità di funzionamento della cabina di regia.

Criteri di aggiudicazione

Il decreto stabilisce che nelle procedure di aggiudicazione di appalti o concessioni il criterio guida è quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa. La valutazione delle offerte da un punto di vista tecnico dovrà essere affidata a una commissione giudicatrice, composta da esperti inseriti nell'albo che sarà istituito presso l'Anac.

Per gli incarichi di progettazione si potrà usare solo l'offerta economicamente più vantaggiosa.  Centrali di committenza  Le stazioni appaltanti potranno procedere sempre in via autonoma per i servizi sotto i 40mila euro e per i lavori sotto i 150mila euro. Sopra questa soglia, le stazioni appaltanti potranno acquisire una qualificazione che gli permetterà di fare le gare: sarà l'Anac a tenere il relativo elenco.

La qualificazione sarà conseguita in relazione alla complessità delle procedure da gestire. In alternativa, dovranno fare riferimento a una centrale di committenza o a un'unione di Comuni.

REGOLAMENTO

La legge delega 11 cancella il regolamento generale, una delle “rivoluzioni” per il settore. Al suo posto le linee guida, atti di indirizzo, bandi-tipo e contratti-tipo approvati dall’Anac.

Per evitare di bloccare il settore, nel periodo transitorio il vecchio regolamento verrà abrogato gradualmente, via via che saranno approvate le linee guida dell’Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone.

Incentivo due per cento  l'incentivo per la progettazione dei dipendenti pubblici, potrà essere dedicato solo alle attività di "programmazione della spesa, di predisposizione, di controllo e espletamento delle procedure di affidamento e aggiudicazione, di responsabile unico del procedimento, di direzione dei lavori ovvero direzione dell'esecuzione e di collaudo tecnico amministrativo ovvero di verifica di conformità, di collaudatore statico".

Quindi, per la progettazione la Pa dovrà rivolgersi all'esterno. Gare elettroniche  In materia di gare elettroniche, viene stabilito che le stazioni appaltanti ricorrono a procedure di gara interamente gestite con sistemi telematici e che l'utilizzo di questi sistemi "non deve alterare la parità di accesso agli operatori o impedire, limitare o distorcere la concorrenza o comunque modificare l'oggetto dell'appalto, come definito dai documenti di gara".

Avcpass al ministero delle Infrastrutture

La documentazione comprovante il possesso dei requisiti di carattere generale, tecnico-professionale ed economico e finanziario per partecipare alle gare dovrà essere acquisita esclusivamente attraverso l'Avcpass, come avviene ora. Ma questa banca dati sarà trasferita al ministero delle Infrastrutture e denominata "Banca nazionale degli operatori economici".

Documento di gara unico europeo

All'uso del documento di gara unico europeo per la partecipazione alle gare viene dedicato un articolo specifico. Al momento della presentazione delle domande di partecipazione alle gare, le stazioni appaltanti dovranno accettare il documento unico, per facilitare la vita alle imprese. Entro il 18 aprile del 2018 il documento dovrà essere fornito in via esclusivamente telematica e consisterà "in un'autodichiarazione aggiornata come prova documentale".

Criteri premiali

Potranno essere previsti criteri premiali, in fase di valutazione delle offerte, per le imprese che si impegnino, in caso di aggiudicazione, per l'esecuzione dell'appalto, a utilizzare anche in parte manodopera o personale a livello locale, "nel rispetto del diritto dell'Unione europea". Oppure che, in via prioritaria, utilizzino gli addetti già impiegati nel medesimo appalto.

A cura dell'ing. Franco Giuseppe Nappi

Responsabile dell’Ufficio Tecnico 4° Servizio del Comune di Comiziano (NA)


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