Alto Contrasto Reimposta
Iscriviti Area Riservata
Menu
Menu
Stemma

Nuovo codice: SCIA unica, intesa sul decreto legislativo.

Pubblicato il 04/03/2016
Pubblicato in: Appalti

In conferenza unificata è stata raggiunta l'intesa sullo schema di decreto legislativo sulla Scia unica.

È stato lo stesso ministro della Funzione pubblica, Marianna Madia, a dare la notizia e a fare il bilancio sugli altri "pezzi" della riforma Pa, attualmente nella fase del confronto con Regioni ed enti locali.

«Abbiamo ricevuto l'intesa sulla Scia unica, abbiamo rimandato quella sull'accelerazione dei procedimenti amministrativi, perché abbiamo la necessità di più tempo per un approfondimento politico.

Su tutti gli altri provvedimenti ci sono degli emendamenti ma i pareri sono tutti favorevoli», ha riassunto il ministro. «Il senso di questa Conferenza unificata è quello di un lavoro insieme, con Comuni, Regioni e Stato», ha spiegato il ministro.

Quanto allo slittamento dell'accordo sul regolamento che taglia i tempi della burocrazia per gli insediamenti produttivi, Madia ha precisato che «c'era un emendamento delle Regioni. Il punto su cui fare un approfondimento politico è relativo al come vengono scelti gli investimenti strategici, sapendo che l'obiettivo è quello di velocizzare il più possibile i grandi investimenti privati che portano sviluppo e occupazione. Quindi tutto ciò che appesantisce l'iter di scelta e il buon esito di quell'investimento rischia di vanificare lo scopo del provvedimento».

Il decreto prevede che ciascun comune indichi sul propri sito lo «sportello unico al quale presentare le istanze, segnalazioni e comunicazioni, anche nel caso di procedimenti connessi di competenza di altre amministrazioni ovvero di diverse articolazioni interne all'amministrazione ricevente».

All'atto della ricezione «dell'istanza, segnalazione o comunicazione», al cittadino deve essere rilasciata una ricevuta (che però non è condizione di efficacia delle Scia).

L'inadempienza degli enti locali relativa alla pubblicazione di documenti legati alle istanze o alle segnalazioni, oltre che dare luogo a illecito disciplinare, può fare scattare il potere sostitutivo della Regione nei confronti dell'Ente; e dello Stato nei confronti della Regione, in caso di inerzia anche di quest'ultima.

«Qualora per lo svolgimento di un'attività soggetta a Scia siano necessarie altre Scia, comunicazioni, attestazioni, asseverazioni e notifiche, l'interessato presenta un'unica Scia all'amministrazione»; e l'amministrazione «la trasmette alle altre amministrazioni interessate al fine di consentire, per quanto di loro competenza, il controllo sulla sussistenza dei requisiti e dei presupposti per lo svolgimento dell'attività e la prestazione».

Ing. Franco Giuseppe Nappi


Utilità