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Nuovo codice appalti: la mancata indicazione degli oneri aziendali esclude sempre dalla gara

Pubblicato il 12/07/2016
Pubblicato in: Appalti

di Ilenia Filippetti

Nelle nuove procedure di gara indette ai sensi del Dlgs n. 50 del 2016 (nuovo Codice degli appalti) l’indicazione degli oneri per la sicurezza aziendale costituisce un preciso e ineludibile obbligo legale, che le imprese concorrenti sono sempre tenute a rispettare nella presentazione dell’offerta economica. È questo il principio affermato dal Tar Campania, sezione di Salerno, con la sentenza del 6 luglio 2016, n. 1604.

Il caso

Con ricorso notificato nel giugno 2016 una società ha impugnato l’esclusione da una gara indetta dalla locale Centrale di committenza comunale per l’affidamento del servizio di trasporto e smaltimento dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata: in particolare, l’impresa ricorrente era stata esclusa dalla selezione in quanto non aveva indicato, nella propria offerta economica, l’importo degli oneri per la sicurezza aziendale.

La decisione

Con la pronuncia in commento, il Tar Campania dichiara infondato il ricorso, evidenziando che, nel caso di specie, il bando di gara era stato pubblicato il 22 aprile 2016 e che, pertanto, doveva trovare applicazione il Dlgs n. 50 del 18 aprile 2016 (cioè il nuovo Codice degli appalti): occorreva tenere conto, infatti, di quanto statuito dall’articolo 216, comma 1 del nuovo Codice, ai sensi del quale le nuove disposizioni si applicano a tutte le procedure ed ai contratti i cui bandi siano stati pubblicati dopo la data dell’entrata in vigore delle nuove norme.

Più in particolare – prosegue il Tar Campania – nel caso in esame doveva trovare applicazione l’articolo 95, comma 10, del nuovo Codice, in forza del quale «nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro». Tale disposizione configura, pertanto, un preciso e ineludibile obbligo legale in sede di predisposizione dell’offerta economica.

La questione pendente avanti alla Corte di giustizia

È noto l’ampio contenzioso emerso a margine dell’abrogato Dlgs n. 163 del 2006, il cui articolo 87 prevedeva, al comma 4, l’obbligo del concorrente di indicare nell’offerta economica i propri costi aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’inderogabilità di tale obbligo era stata confermata, per due volte, dall’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato (rispettivamente, con le pronunce n. 3 del 2015 e n. 9 del 2015) ma, ciò nonostante, alcuni Tribunali amministrativi regionali avevano nuovamente sollevato, avanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea, la questione pregiudiziale in merito all’orientamento giurisprudenziale secondo il quale l’omessa indicazione degli oneri di sicurezza aziendale comporta l’esclusione dalla gara anche nel caso in cui l’obbligo d’indicazione, esplicita e separata, di tali oneri non sia stato previsto dalla lex specialis (cfr. Tar Piemonte, ordinanza n. 1745/2015 nonché, più di recente, Consiglio di Stato, ordinanza n. 2793 del 2016).

Il nuovo Codice

La lettura dell’articolo 95 del Dlgs n. 50 del 2016, unitamente alle nuove disposizioni dettate dallo stesso Codice in materia di soccorso istruttorio, segna, peraltro, un obiettivo distacco rispetto a quanto previsto nella previgente normativa: e infatti, l’articolo 83 del nuovo Codice prevede espressamente, al comma 9, l’inapplicabilità del nuovo soccorso istruttorio alle ipotesi di incompletezza o di irregolarità essenziali afferenti l’offerta tecnica ed economica. Considerato, pertanto, che l’articolo 95, comma 10, impone all’operatore economico di indicare all’interno dell’offerta economica i propri costi aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, ne consegue che, nel caso di mancata indicazione dei predetti oneri, l’offerta risulterà insanabile mediante ricorso al soccorso istruttorio. È opportuno aggiungere, infine, che, benché si tratti – così come sottolineato dalla pronuncia del Tar Campania in commento – di un preciso ed ineludibile obbligo legale, le stazioni appaltanti dovranno sempre aver cura di ricordare ai concorrenti il predetto adempimento nella presentazione dell’offerta economica.

 


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