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Nuovo Codice Appalti, ecco il testo dell'art. 95 approvato dal CdM in data 03/03/2016.

Pubblicato il 04/03/2016
Pubblicato in: Appalti

Art. 95 (Criteri di aggiudicazione dell'appalto):

1. I criteri di aggiudicazione non conferiscono alla stazione appaltante un potere di scelta illimitata dell’offerta. Essi garantiscono la possibilità di una concorrenza effettiva e sono accompagnati da specifiche che consentono l’efficace verifica delle informazioni fornite dagli offerenti al fine di valutare il grado di soddisfacimento dei criteri di aggiudicazione delle offerte. Le stazioni appaltanti verificano l’accuratezza delle informazioni e delle prove fornite dagli offerenti.

2. Fatte salve le disposizioni legislative, regolamentari o amministrative relative al prezzo di determinate forniture o alla remunerazione di servizi specifici, le stazioni appaltanti, nel rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di parità di trattamento, procedono all’aggiudicazione degli appalti e all’affidamento dei concorsi di progettazione e dei concorsi di idee, sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo o sulla base dell’elemento prezzo o del costo, seguendo un criterio di comparazione costo/efficacia quale il costo del ciclo di vita, conformemente all’articolo 96.

3. Sono aggiudicati esclusivamente sulla base del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo:

a) i contratti relativi ai servizi sociali e di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonché ai servizi ad alta intensità di manodopera, come definiti all’articolo 50, comma 2;

b) i contratti relativi all’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, di importo superiore a 40.000 euro;

4. Le stazioni appaltanti che aggiudicano ai sensi del comma 3 ne danno adeguata motivazione e indicano nel bando di gara il criterio applicato per selezionare la migliore offerta.

5. PUÒ ESSERE UTILIZZATO IL CRITERIO DEL MINOR PREZZO:

a) per i lavori di importo pari o inferiore a 1.000.000 di euro, TENUTO CONTO CHE LA RISPONDENZA AI REQUISITI DI QUALITÀ È GARANTITA DALL’OBBLIGO CHE LA PROCEDURA DI GARA AVVENGA SULLA BASE DEL PROGETTO ESECUTIVO;

b) per i servizi e le forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato;

c) per i servizi e le forniture di importo inferiore alla soglia di cui all’articolo 35, caratterizzati da elevata ripetitività, fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo.

MA PRIMA DEL NUOVO CODICE COME AVVENIVA L'AGGIUDICAZIONE CON IL PREZZO PIU' BASSO: CON UN PROGETTO FORSE NON ESECUTIVO???????? COSE STRANISSIME.  VEDREMO CHE FRA QUALCHE ANNO SI RITORNERA' SICURAMENTE AL CRITERIO DEL PREZZO PIU' BASSO CON PROGETTI SEMPRE ESECUTIVI COME PRESCRIVEVA E PRESCRIVE OGGI IL NUOVO CODICE. I PARLAMENTARI E GLI ESPERTI PER CERCARE DI GIUSTIFICARE IL LORO OPERATO SUL CRITERIO DI AGGIUDICAZIONE CON IL PREZZO PIÙ BASSO, AVETE VISTO CHE COSA SI SONO INVENTATI. A PARERE DEL SOTTOSCRITTO È IL CRITERIO PIÙ CORRETTO E MENO INVASIVO DA PARTE DELLE COMMISSIONI DI GARE.

Ing. Franco Giuseppe Nappi


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