di Franco Giuseppe Nappi
CONSIGLIO DI STATO. Il termine perentorio di 30 giorni, utile ad impugnare il provvedimento di aggiudicazione definitiva, decorre dal momento in cui il soggetto interessato«ne ha avuto conoscenza, a prescindere dalle concrete modalità utilizzate dall'Amministrazione per renderlo noto».
In particolare, l'art. 120, comma 5, c.p.a., relativo alle procedure di affidamento dei contratti pubblici, stabilisce che «per l'impugnazione degli atti di cui al presente articolo il ricorso, principale o incidentale e i motivi aggiunti, anche avverso atti diversi da quelli già impugnati, devono essere proposti nel termine di trenta giorni, decorrente, per il ricorso principale e per i motivi aggiunti, dalla ricezione della comunicazione di cui all'articolo 79 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, o, per i bandi e gli avvisi con cui si indice una gara, autonomamente lesivi, dalla pubblicazione di cui all'articolo 66, comma 8, dello stesso decreto; ovvero, in ogni altro caso, dalla conoscenza dell'atto»".
Sentenza Cds Sez. V n. 119 del 18/01/2016
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