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Il Dup arriva alla scadenza, con tante incognite ma senza sanzioni

Pubblicato il 31/12/2015
Pubblicato in: Appalti

di Patrizia Ruffini

La nota dell'Upi

Dopo aver prodotto una serie di proroghe e un ricco dibattito interpretativo sulle modalità di presentazione e sulla necessità del parere da parte dei revisori, il Documento unico di programmazione arriva alla sua prima scadenza.  Dopo la proroga stabilita da ultimo con il decreto Ministero Interno 28 ottobre 2015, entro oggi, 31 dicembre, tutti gli enti locali (compresi quelli commissariati) devono presentare il Dup 2016/2018. La scadenza per la presentazione della eventuale nota di aggiornamento è fissata entro il 28 febbraio 2016, mentre il termine per l'approvazione del bilancio di previsione è fissato per il 31 marzo.

Entro oggi le giunte devono aver approvato il Dup e, dopo aver sottoposto l'atto ai revisori dei conti per l'espressione del parere, devono "presentare" la documentazione al Consiglio. Quest'ultimo, ricevuta la documentazione, può discuterla anche nella prima seduta utile dell'anno nuovo, durante la quale può giungere ad una approvazione o ad una richiesta di integrazioni e modifiche del documento, da far approdare nella nota di aggiornamento. 

Gli enti devono disciplinare tempi e modalità di approvazione del Dup nel regolamento di contabilità, preoccupandosi di ciò fin d'ora, in vista della prossima scadenza del 31 luglio. 

Calendari diversi per i preventivi

Sul punto, va notato un altro effetto collaterale del mancato coordinamento con il calendario dei bilanci di previsione. I vecchi documenti di programmazione, infatti, andavano obbligatoriamente allegati al preventivo, e su questo passaggio poggiava la loro "forza" perché senza di loro non poteva essere varato il bilancio di previsione. Il Dup, invece, ha un termine a sé, ma non è prevista alcuna sanzione per chi non lo rispetta.

Su queste basi l'Upi, per venire incontro alle Province dove l'incertezza sugli equilibri è ancora pesante, interviene per sostenere il carattere "ordinatorio" della scadenza del 31 dicembre. In questo senso, spiegauna nota dell'Unione delle Province, la scadenza può essere considerata come "flessibile", purché si predisponga il Dup prima del 28 febbraio, data stabilita per l'approvazione della nota di aggiornamento, qualora necessaria. 

In Provincia bilancio annuale ma programmazione pluriennale


Il nuovo documento è obbligatorio per tutti gli enti locali, comprese le province e le città metropolitane, come previsto dall'articolo 170 del Tuel, nonostante la legge di stabilità 2016 appena approvata limiti per questi enti il bilancio di previsione al solo anno 2016. 

Da un punto di vista sostanziale e politico- istituzionale, si legge nella nota Upi, appare necessario che le Province redigano il Dup per delineare il «nuovo ente di area vasta» che sorge dall'applicazione della legge 56/2014. 

È evidente la difficoltà che può emergere dalla predisposizione di un bilancio solo annuale 2016 e la visione strategica pluriennale, ma ciò non deve comunque ridurre la capacità degli enti di prospettare il futuro del nuovo ente di area vasta, mettendo anche in evidenza la scadenza della manovra finanziaria prevista per il 2017 che necessariamente – prosegue la nota Upi - deve essere rivista come anche preannunciato dal Governo negli incontri per la predisposizione della legge di stabilità 2016. 

Infine, l'associazione delle Province annuncia che vuole chiedere al Governo, nella prima Conferenza Stato - Città ed autonomie locali utile del mese di gennaio, una rivisitazione delle date.

 

Rassegna stampa a cura

del Responsabile dell’Ufficio Tecnico 4° Servizio

del Comune di Comiziano (NA)

Ing. Franco Giuseppe Nappi


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