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Suap, il nuovo Sportello unico attività produttive

Pubblicato il 09/11/2010
Pubblicato in: Appalti

D. Trombino (La Gazzetta degli Enti Locali 1/10/2010)

Maggioli Editore

Ci siamo! È stata varata la riforma dello Sportello unico attività produttive.

Sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 229 del 30.9.2010, i regolamenti attuativi dell’art. 38 del decreto-legge 25.6.2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6.8.2008, n. 133: il regolamento per la semplificazione e il riordino della disciplina sullo Sportello unico (d.P.R. 7.9.2010, n. 160) e il regolamento recante i requisiti e le modalità di accreditamento delle agenzie per le imprese (d.P.R. 9.7.2010, n. 159).

Sopravviverà ancora per poco, tuttavia, il vecchio regolamento Suap, il d.P.R. 447/1998.

Le nuove norme acquisiranno efficacia, difatti, in due momenti successivi, a decorrere dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: sei mesi per il cosiddetto “procedimento automatizzato”, ossia quello fondato sulla Segnalazione certificata d’inizio attività (Scia) e sul silenzio-assenso, un anno per il “procedimento ordinario”, che contempla i casi in cui sia ancora richiesta l’autorizzazione, non superabile con il silenzio assenso.
Un termine scatta ancora prima: entro centoventi giorni i comuni sono chiamati ad attestare la sussistenza, in capo ai Suap del proprio territorio, dei requisiti di cui all’articolo 38, comma 3, lett. a) (“lo sportello unico costituisce l’unico punto di accesso per il richiedente in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva e fornisce, altresì, una risposta unica e tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni comunque coinvolte nel procedimento”) e lett. a-bis)(“viene assicurato, anche attraverso apposite misure telematiche, il collegamento tra le attività relative alla costituzione dell’impresa di cui alla comunicazione unica”) del decreto-legge 112/2008, come modificato dalla legge 133/2008 e all’art. 2, comma 2, del medesimo regolamento (“Le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni e le comunicazioni concernenti le attività di cui al comma 1 ed i relativi elaborati tecnici e allegati sono presentati esclusivamente in modalità telematica”), trasmettendola al Ministero per lo sviluppo economico che cura la pubblicazione dell’elenco dei Suap sul portale www.impresainungiorno.it, onde evitare la delega di funzione alla camera di commercio competente per territorio.

 

Elenchiamo schematicamente le novità più rilevanti.

Segnalazione certificata d’inizio attività (Scia) – L’art. 49 del d.l. 78/2010, come convertito dalla legge 30.7.2010, n. 122, nel riscrivere l’art. 19 della legge 241/1990, ha introdotto la segnalazione certificata d’inizio attività (Scia), espungendo la dichiarazione inizio attività (Dia) dal nostro ordinamento giuridico, sicuramente dalla norma fondamentale sul procedimento amministrativo, sulla quale ultima era stato concepito e articolato il regolamento Suap.
All’art. 1 la Scia è definita con richiamo alla norma che l’ha introdotta, facendo tuttavia salva l’espressione “in cui la ricevuta della segnalazione costituisce titolo autorizzatorio”, già formulata per la Dia, senz’altro lontana dalle titubanze di certe circolari ministeriali che mirano a contenerne gli effetti (come spiegato in altro contributo “Il nuovo regolamento Suap segue la…Scia”, pubblicato in questa rivista il 23 settembre u.s.).

Scia e autorizzazione – Di massima sono due le modalità operative che caratterizzano il nuovo Suap: il c.d. “procedimento automatizzato”, e il “procedimento ordinario”, il cui ambito d’applicazione si ricava in via residuale, rispetto ai casi riconducibili al “procedimento automatizzato”, nella specie le attività soggette alla disciplina della Scia e al silenzio-assenso, ex art. 20 della legge 7.8.1990, n. 241, maturato con il decorso dei termini previsti da tale ultima legge o dalle specifiche discipline regionali o speciali.

Agenzie per le imprese – Nascono le agenzie per le imprese, soggetto privato al quale sono riconosciute funzioni di natura istruttoria e d’asseverazione e di ulteriore punto d’accesso al Suap, oltre alla camera di commercio.
Il regolamento che specificamente le riguarda contiene la regola per l’accreditamento di associazioni di categoria, di professionisti e delle altre figure espressamente indicate, mentre è il regolamento per la semplificazione e il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive che ne descrive le competenze e le modalità operative.

www.impresainungiorno.itIl portale www.impresainungiorno.it diviene il sito Suap per eccellenza, che consente a tutti i Suap di garantire il servizio, evitando nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica.
Per gli operatori del Suap sarà strumento di supporto, dunque, in tutte le attività che sono chiamati a svolgere – ivi compresa la riscossione di diritti, imposte e oneri, comunque denominati – di là dalle informazioni da rendere all’utenza.

Suap telematico – La risposta alle richieste dell’utente – intese in senso generale ed a-tecnico, non solo come istanze volte all’ottenimento di un titolo abilitativo – è fornita per via telematica e assicurata in ogni caso dal Suap, anche in luogo degli altri uffici comunali e di tutte le amministrazioni coinvolte.

Delega di funzione alla CCIAA – Sulla capacità di garantire la risposta di cui al punto precedente si misura la conformità degli sportelli unici, ai fini dell’attestazione di cui sopra, con specifico riferimento al parametro di cui alla lettera a), terzo comma, dell’art. 38 del d.l. 112/2008 – relativo alla completezza del Suap – piuttosto che al parametro di cui alla lett. a-bis) – relativo al collegamento tra le attività concernenti la costituzione dell’impresa e quelle concernenti l’attività produttiva – nonché al parametro di cui al secondo comma dell’articolo 2 – relativo alla de-materializzazione delle pratiche e loro trasmissione per via telematica – rapportati alle prescrizioni contenute nell’allegato tecnico allo stesso regolamento.
La mancata istituzione del Suap o la sua inidoneità attiveranno il meccanismo della delega tacita (anche senza provvedimenti espressi).
Lo scadere del termine di centottanta giorni dalla data di pubblicazione del regolamento nella Gazzetta Ufficiale segnerà il momento in cui il comune, che si troverà in dette condizioni, cesserà d’essere centro d’imputazione delle responsabilità inerenti all’esercizio delle funzioni di Suap e tale diverrà la CCIAA.

Presentazione contestuale della Scia e della “ComUnica” – Il regolamento Suap prevede la possibilità di presentazione contestuale, al registro dell’imprese, della “ComUnica”, ex art. 9 del decreto-legge 31.1.2007, n. 7, per l’avvio e le modifiche relative all’impresa, e di tutte le segnalazioni di inizio attività, comunque denominate, l’efficacia delle quali non precluda o, in qualche modo, condizioni l’efficacia della Scia/comunicazione che abilita all’esercizio dell’attività principale, ma tutt’al più la completi, “abilitando” contestualmente gli aspetti connessi.
L’idea guida è quella di un modulo unico di Scia (sulla falsariga, per l’appunto, della “Comunica” nonché della vecchia domanda unica Suap), che va predisposto tenendo conto, innanzitutto, proprio della previsione di recepimento da parte della CCIAA.

Suap e Suep (?) – Chi scrive le nuove regole è consapevole del fatto che emergono nel segmento (endo)procedimentale di competenza del settore edilizia, ove nettamente distinto da quello che ospita lo sportello unico, all’interno del comune stesso, le maggiori difficoltà al “procedere Suap”. Anche per questo sono attribuite al Suap le competenze dello sportello unico per l’edilizia produttiva – si fa evidentemente riferimento alla materia dell’edilizia produttiva, più che ad uno sportello (Suep?) che non esiste – salva diversa disposizione dei comuni interessati e ferma restando l’unicità del canale di comunicazione telematico con le imprese da parte del Suap.

Responsabile Suap – Nelle more dell’individuazione del responsabile Suap, sulla base di quanto previsto dagli ordinamenti interni dei singoli comuni, siffatto ruolo è assunto dal segretario comunale.
Il responsabile del Suap costituisce il referente per l’esercizio del diritto di accesso agli atti ed è lui che indice la conferenza di servizi, anche su richiesta del soggetto interessato o dell’agenzia, quando non ritiene di seguire la modalità procedimentale “ordinaria”, ossia quella della richiesta di pareri (intese, nulla osta, concerti o assensi), rivolta agli altri uffici comunali ed alle altre amministrazioni competenti.

Pareri preventivi e chiarimenti tecnici – Con riferimento ai raccordi procedimentali con gli strumenti urbanistici, il regolamento apre all’acquisizione di pareri preventivi – specificamente in ordine alla conformità dei progetti preliminari con gli strumenti di pianificazione paesaggistica, territoriale ed urbanistica, non vincolanti ai fini dell’eventuale successivo procedimento, che acquisiscono, tuttavia, rilievo procedimentale a posteriori, ove positivi – e di chiarimenti tecnici, che consentano l’individuazione della soluzione tecnica in ordine alla conformazione strutturale e alla collocazione dell’impianto, nel rispetto delle normative di riferimento, attraverso l’esame congiunto di amministrazioni competenti e soggetti interessati.
I Ministri per lo sviluppo economico, per la semplificazione normativa e per la pubblica amministrazione e l’innovazione, sentita la Conferenza unificata, monitoreranno l’attività e il funzionamento degli Sportelli Unici.
Seguiremo costantemente gli sviluppi di questa riforma, come abbiamo fatto con i lavori preparatori, e approfondiremo i singoli aspetti nella stessa coinvolti, guardando alla concreta applicazione delle nuove norme.



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