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Direttore dei lavori trasparente

Pubblicato il 02/07/2016
Pubblicato in: Appalti

di ANDREA MASCOLINI - Italia Oggi

Il direttore dei lavori non può accettare alcun incarico professionale dall' impresa aggiudicataria del contratto e deve segnalare alla stazione appaltante eventuali rapporti esistenti con l' affidatario; non può inoltre avere svolto la verifica del progetto relativo all' intervento da eseguire.

Sono queste alcune delle indicazioni contenute nella proposta di linea guida sul direttore dei lavori emessa il 28 giugno dall' Autorità nazionale anticorruzione e inviata al ministero delle infrastrutture.

 

Il documento sostituisce gli articoli da 180 a 195, oltre agli articoli 199-202 e 210 del dpr 207/2010, il vecchio regolamento del codice De Lise. Rispetto alle norme del regolamento si introducono alcuni obblighi e incompatibilità per il direttore dei lavori: l' Anac chiarisce innanzitutto che l' attività di direzione lavori è incompatibile con lo svolgimento dell' attività di verifica preventiva della progettazione per il medesimo progetto. Inoltre al direttore dei lavori è fatto divieto, dal momento dell' aggiudicazione e fino al collaudo, di accettare nuovi incarichi professionali dall' impresa affidataria.

Corre poi l' obbligo, sempre al direttore dei lavori, una volta conosciuta l' identità dell' aggiudicatario, di segnalare alla stazione appaltante l' esistenza di eventuali rapporti con lo stesso, per la valutazione discrezionale sulla sostanziale incidenza di questi rapporti rispetto all' incarico da svolgere. Come prevede il codice (art. 111) la nomina del direttore dei lavori deve essere effettuata prima dell' avvio delle procedure di gara e i compiti e le funzioni di direzione dei lavori devono fare capo ad un unico soggetto.

Se la stazione appaltante non individua all' interno delle diverse figure tecniche un soggetto idoneo a coprire l' incarico, potrà procedere alla scelta di un soggetto esterno con regole ad evidenza pubblica. Il direttore dei lavori, laddove abilitato in base al decreto 81/2008, potrà sommare anche la funzione di coordinatore per la sicurezza; in caso negativo la stazione appaltante potrà o nominare un ufficio di direzione lavori con almeno un soggetto in possesso di questi requisiti, oppure affidare a terzi l' incarico.

La proposta di linea guida individua con precisione, riprendendo larga parte delle disposizioni regolamentari dell' abrogato dpr 207/2010, i compiti del direttore dei lavori che si sostanziano prevalentemente in ordini di servizio impartiti, tramite Pec (modalità da utilizzare anche nei rapporti con il Rup), all' impresa aggiudicataria del contratto. Sulle modifiche e sulle varianti dei contratti in corso di esecuzione l' Anac precisa che il direttore dei lavori le può proporre al Rup nei casi e alle condizioni previste dall' art. 106 del Codice e risponde direttamente del fatto di avere ordinato o lasciato eseguire variazioni o addizioni al progetto, senza averne ottenuto regolare autorizzazione.

L' unica eccezione è se quanto autorizzato sia necessario ad evitare danni gravi a persone o cose o a beni soggetti alla legislazione in materia di beni culturali e ambientali, o comunque di proprietà delle stazioni appaltanti.

Una particolare attenzione viene riservata alla tempistica dei pagamenti: il direttore dei lavori deve trasmettere «immediatamente lo stato di avanzamento al Rup, che emette il certificato di pagamento entro il termine di sette giorni dal rilascio del Sal»; sarà poi il Rup, verificata la regolarità contributiva dell' impresa, ad inviare il certificato di pagamento alla stazione appaltante per l' emissione del mandato di pagamento entro 30 giorni dalla data di rilascio del certificato di pagamento

 


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