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Collegamento tra imprese: specifici elementi per procedere all'esclusione

Pubblicato il 13/07/2015
Pubblicato in: Appalti

Ancora sull’ “illegittimo” collegamento tra imprese partecipanti alle procedure a evidenza pubblica, e sulla necessaria esistenza di elementi seri, precisi e concordanti per poter disporre l’esclusione dalla gara.

Sul punto, il Tar Milano, con la sentenza 26 maggio 2015, n. 1231, nell’ambito di una gara per l’affidamento di lavori comunali, da aggiudicare con il criterio del maggior ribasso, ha ribadito che la commissione non può procedere all’esclusione se non risulti provato che le imprese “incriminate” abbiano voluto condizionare l’imparzialità e la trasparenza del sotteso procedimento amministrativo.

Nel caso di specie, l’amministrazione aveva escluso due concorrenti perché riteneva essere stati violati i principi di segretezza, indipendenza e serietà delle offerte, e conseguentemente anche l’art. 46, comma 1 bis del Codice dei contratti pubblici.

 

Gli elementi di similitudine delle due offerte, che avevano portato all’esclusione: – un elemento esterno alla procedura, consistente nella circostanza che in una diversa – seppur connessa – gara la documentazione del raggruppamento facente capo ad uno dei concorrenti era contenuta in un plico formalmente intestato al raggruppamento capeggiato dall’altro concorrente; – elementi interni alla procedura (plichi delle due concorrenti uguali per colore e dimensioni, inviati tramite lo stesso corriere, con dati riferiti all’appalto, al raggruppamento e al destinatario stampati su foglio bianco formato A4 incollato con nastro adesivo sui plichi, così come sulle buste contenenti le offerte economiche). Sul punto, i giudici amministrativi lombardi affermano che:

“Non vi è collegamento formale poiché gli assetti societari e di amministrazione delle società mandanti e mandatarie dei due raggruppamenti in esame sono del tutto diversi.

Non vi è collegamento sostanziale poiché ne mancano alcuni tra gli indici più significativi (tra cui, in via esemplificativa, lo stesso luogo di ubicazione delle sedi sociali, l’intreccio di parentele reciproche o l’aver ricevuto l’attestazione SOA dal medesimo organismo)”.

La decisione in commento, ritiene quindi che gli elementi sussistenti nel caso in esame non siano idonei e sufficienti a determinare l’esistenza di un collegamento formale e/o sostanziale tra le imprese partecipanti e ritiene pertanto illegittima l’esclusione dalla procedura disposta dalla commissione di gara.

(Marco Porcu, Il Sole 24 Ore, Tecnici24, 27 maggio 2015)


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