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Lavori, pianificazione più facile

Pubblicato il 02/07/2016
Pubblicato in: Appalti

di MATTEO BARBERO Italia Oggi 

Il nuovo codice degli appalti ha semplificato l' iter per la programmazione dei lavori pubblici, abrogando la previgente disciplina che mal si coordinava con quella relativa al Dup.

Il vecchio dlgs 163/2006 ed i relativi provvedimenti applicativi (dpr 207/2010 e dm 24 ottobre 2014 del ministero delle infrastrutture) prevedevano che lo schema di programma triennale fosse redatto entro il 30 settembre, adottato dalla giunta entro il 15 ottobre e infine deliberato dal consiglio contestualmente al bilancio di previsione, del quale costituiva un allegato assieme all' elenco dei lavori da avviare nell' anno. Prima del varo definitivo, inoltre, gli schemi di tali provvedimenti dovevano essere pubblicati per almeno 60 giorni consecutivi nella sede dell' amministrazione (che poteva anche adottare ulteriori forme di informazione).

 

Per contro, il dlgs 118/2011 (e, in particolare, l' allegato 4/1 recante il principio contabile applicato sulla programmazione) impongono che la programmazione in materia di lavori pubblici (come quella su personale e patrimonio) confluiscano nel Documento unico di programmazione (Dup). In altre parole, quindi, sia il programma triennale che l' elenco annuale diventano un allegato del Dup, da collocare nella seconda parte della sezione operativa del documento.

Il Dup deve essere presentato dalla giunta al consiglio «per le conseguenti deliberazioni» entro il 31 luglio. È evidente che si trattava di previsioni mal coordinate sia sul piano temporale, che su quello formale. Ora, come detto, il quadro normativo è stato modificato dal dlgs 50/2016. Quest' ultimo disciplina il programma triennale dei lavori pubblici (insieme al programma biennale degli acquisti di beni e servizi) all' art. 21, prevedendo (al comma 1) che essi siano approvati nel rispetto dei documenti programmatori e in coerenza con il bilancio.

Il successivo comma 8 rimette ad un nuovo decreto delle infrastrutture (da adottare entro 90 giorni dall' entrata in vigore del nuovo codice) l' aggiornamento della relativa modulistica. Alla luce di tale novella, si ritiene che, nelle more dell' adozione del predetto dm, gli enti possano utilizzare i vecchi modelli, ma non siano più vincolati a seguire il precedente iter e la relativa tempistica.

Ciò pare confermato anche dall' art. 216, che fa scattare con decorrenza immediata l' abrogazione della precedente disciplina. Pertanto, il programma triennale e l' elenco annuale vanno senz' altro inseriti nello schema di Dup 2017-2019 che le giunte devono presentare fra un mese ai consigli, i quali lo approveranno secondo la tempistica prevista dai regolamenti di contabilità dei singoli enti ovvero, in mancanza, i in tempi utili per la presentazione dell' eventuale nota di aggiornamento entro il 15 novembre, unitamente allo schema di bilancio per il prossimo triennio.

Ovviamente, la nota di aggiornamento dovrà adeguare la programmazione dei lavori pubblici alle indicazioni consiliari o al mutato quadro normativo, raccordandola in modo puntuale con il preventivo. Quanto alla pubblicità, il comma 7 dell' art. 1 prevede che il programma degli acquisti di beni e servizi e quello dei lavori pubblici, nonché i relativi aggiornamenti annuali, siano pubblicati sul profilo del committente, sul sito informatico del ministero delle infrastrutture e dell' Osservatorio dei contratti pubblici.


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