A. Antelmi, C. Biondi
Come da più parti annunciato, dopo quasi dieci anni, le organizzazioni sindacali e l’Aran hanno firmato l'accordo preliminare per il rinnovo del contratto nazionale per il comparto delle Funzioni Locali, definito anche “ipotesi di contratto”, che riguarda 467mila lavoratori degli enti locali (che comprendono, tra gli altri, regioni, comuni, città metropolitane e camere di commercio).
Aran ha scritto che «il contratto riconosce aumenti economici, pari a circa 85 euro medi e prevede altresì, per il 2018, un elemento perequativo della retribuzione con valori più elevati per le categorie e posizioni economiche collocate nelle fasce più basse della scala parametrale.
Sono riconosciuti anche gli arretrati contrattuali per il periodo 2016-2017. Dalla fine del 2018, con decorrenza 2019, è previsto, infine, un incremento dei Fondi destinati alla contrattazione integrativa».
Ma in quale contesto si è sviluppata la trattativa per il rinnovo del CCNL del Comparto delle Funzioni locali?
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