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Via libera del Consiglio dei Ministri ai contratti collettivi nazionali del comparto funzioni locali

Pubblicato il 01/02/2026
Pubblicato in: Pubblico Impiego
Via libera del Consiglio dei Ministri ai contratti collettivi nazionali del comparto funzioni locali

di Redazione

Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 29 gennaio scorso, ha deliberato di autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo in relazione a tre ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL).

1. Ipotesi di CCNL per il personale non dirigenziale del comparto Funzioni locali, triennio 2022-2024, destinata a circa 500mila dipendenti, sottoscritta il 3 novembre 2025 dall’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e dalle Organizzazioni e Confederazioni sindacali di categoria, eccezion fatta per la CGIL, sulla quale la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e il Comitato di settore Autonomie locali hanno espresso parere favorevole. Il testo contrattuale interviene in particolare su relazioni sindacali e innovazione; orario flessibile e sostenibile, ora previsto anche a beneficio dei “familiari fino al primo grado di studenti del primo ciclo dell’istruzione con DSA che siano impegnati nell’assistenza alle attività scolastiche a casa; ordinamento professionale, con interventi mirati in particolare a mettere a disposizione degli enti senza la dirigenza degli strumenti di incentivazione del personale; patrocinio legale in caso di aggressioni; tutele sociali e sanitarie; assenze per malattia in caso di gravi patologie richiedenti terapie salvavita, con la previsione che, in tali casi, sono esclusi dal computo delle assenze per malattia, ai fini della maturazione del periodo di comporto, i relativi giorni di ricovero ospedaliero o di day-hospital, accessi ambulatoriali, nonché i giorni di assenza dovuti all’effettuazione delle citate terapie, visite specialistiche, esami diagnostici e follow-up specialistico. In materia di trattamento economico l’ipotesi riconosce incrementi retributivi lordi a regime pari a circa 136 euro mensili medi per tredici mensilità, corrispondenti al 5,78% sul monte salari 2021, con la parte prevalente (5,56%) destinata alla rivalutazione della retribuzione tabellare, cui si aggiungono, a decorrere dall’anno 2025, ulteriori elementi di incremento del trattamento accessorio.

2. Ipotesi di CCNL per il personale dell’Area dirigenziale delle Funzioni locali, triennio 2022-2024, sottoscritta in data 11 novembre 2025. Il Contratto rivede la disciplina relativa al lavoro agile, con la previsione che consente ai lavoratori che documentino particolari esigenze di salute o che assistano familiari con disabilità in situazioni di gravità ai sensi della legge n. 104 del 1992, ovvero che godano dei benefici previsti dal decreto legislativo n. 151 del 2001 a sostegno della genitorialità, di estendere il numero di giorni di attività resa in modalità agile rispetto a quelle previste per il restante personale. Inoltre, si prevede il patrocinio legale in caso di aggressioni: ciascun ente assumerà ogni onere a difesa per tutti i gradi di giudizio – ivi inclusi gli oneri relativi a consulenti tecnici e alle fasi preliminari ove propedeutiche e necessarie per le successive fasi – facendo assistere il dipendente da un legale. L’Ente potrà prevedere, a favore del personale, un supporto psicologico ove richiesto dallo stesso.


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