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In vigore, dal 13 giugno scorso, l'obbligo dell'utilizzo del 60% di energia da fonti rinnovabili per edifici nuovi o ristrutturati.

Pubblicato il 23/06/2022
In vigore, dal 13 giugno scorso, l'obbligo dell'utilizzo del 60% di energia da fonti rinnovabili per edifici nuovi o ristrutturati.

Dal 13 giugno 2022 è obbligatorio prevedere, negli edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, tramite il ricorso ad impianti alimentati da fonti rinnovabili, il contemporaneo rispetto della copertura del 60% dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria e del 60% della somma dei consumi previsti per la produzione di acqua calda sanitaria, la climatizzazione invernale e la climatizzazione estiva.

Lo stabilisce il Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 199 in attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili che aumenta le percentuali già fissate con precedente D.Lgs. 3 marzo 2011, n. 28.

Va ricordato che l'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili è stata semplificata dall'art. 9 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito con la legge 27 aprile 2022, n. 34.

In particolare l'installazione, con qualunque modalità, anche nelle zone A degli strumenti urbanistici comunali, come individuate ai sensi del D.M. 1444/68, di impianti solari fotovoltaici e termici sugli edifici (come definiti alla voce 32 dell'allegato A al regolamento edilizio-tipo, adottato con intesa sancita in sede di Conferenza unificata 20 ottobre 2016, n. 125/CU), o su strutture e manufatti fuori terra diversi dagli edifici, ivi compresi strutture, manufatti ed edifici già esistenti all'interno dei comprensori sciistici, e la realizzazione delle opere funzionali alla connessione alla rete elettrica nei predetti edifici o strutture e manufatti, nonché nelle relative pertinenze, compresi gli eventuali potenziamenti o adeguamenti della rete esterni alle aree dei medesimi edifici, strutture e manufatti, sono considerate interventi di manutenzione ordinaria e non sono subordinate all'acquisizione di permessi, autorizzazioni o atti amministrativi di assenso comunque denominati, ivi compresi quelli previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ad eccezione degli impianti installati in aree o immobili di cui all'articolo 136, comma 1, lettere b) e c), del citato codice, individuati mediante apposito provvedimento amministrativo ai sensi degli articoli da 138 a 141 e fermo restando quanto previsto dagli articoli 21 e 157 del Codice stesso.

In presenza degli eventuali vincoli previsti dagli articoli del D.Lgs. 42/2004 sopra citati, la realizzazione degli interventi indicati è consentita previa acquisizione dell'autorizzazione da parte dell'amministrazione competente.

In caso di immobili vincolati ai sensi dell'articolo 136, comma 1, lettera c), del decreto legislativo n. 42 del 2004, possono essere installati solo pannelli integrati nelle coperture non visibili dagli spazi pubblici esterni e dai punti di vista panoramici, con esclusione delle coperture i cui manti siano realizzati in materiali della tradizione locale.

 

Articolo di Raffaele Di Marcello - componente del Comitato di Redazione UNITEL e membro del Centro Studi e del Consiglio Nazionale FIAB - Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.


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