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Decreto Controlli: preoccupazione tra gli enti locali. L'appello di UNITEL per la mancata emanazione.

Pubblicato il 21/02/2022
Decreto Controlli: preoccupazione tra gli enti locali.  L'appello di UNITEL per la mancata emanazione.

In Gazzetta (n.230 del 25-09-2021) il DECRETO 1 settembre 2021 del Ministero dell'Interno, noto anche come “DECRETO CONTROLLI” - uno dei tre decreti destinati a sostituire il DM 10 marzo 1998- definisce i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio ai sensi dell’articolo 46, comma 3, lettera a), punto 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

La non attuazione del Decreto che ha posto in allarme non solo per gli operatori privati, ma anche per le amministrazioni pubbliche. A dar voce alle preoccupazione dei piccoli e grandi comuni italiani, UNITEL - Unione Italiana Tecnici Enti Locali che - in una nota, recentemente ripresa dalla redazione di QualEnergia.it - illustra le criticità legate ai mancati controlli sugli impianti, la non decretazione del regolamento sulle irregolarità riscontrate e l'incentivazione.

A preoccupare ulteriormente le amministrazioni sono i provvedimenti di decadenza degli incentivi, ad opera del GSE, per irregolarità sostanziali e senza alcuna proprorzione tra violazioni riscontrate e sanzioni comminate.

Come conseguenza dell' ormai durevole assenza del DM Controlli, gli enti locali si trovano esposti ad una serie di rischi come:

  • gravi ripercussioni sulla finanza locali,
  • ritardi nella transizione dell'edilizia pubblica,
  • la responsabilità contabile degli uffici tenici locali,
  • il volume del contenzioso,
  • lo stravolgimento della disponibilità di cassa,
  • la capacità di indebitamento.

Un ritardo che non solo colpisce in prima battuta le amministrazioni pubbliche, ma che, nel lungo periodo, può provocare profondi danni all'intero sistema Paese: aumentandone la complessità e rallentando l'attuazione degli obiettivi di decarbonizzazione e sostenibilità.

Tale provvedimento dovrebbe aggiornare la disciplina del precedente decreto del 31 gennaio 2014, alla luce delle varie modifiche intervenute sull’articolo 42 del decreto legislativo 28/2011: modifiche che prevedono che, in caso di irregolarità, anziché la decadenza totale degli incentivi, il Gse disponga la decurtazione della tariffa in misura ricompresa fra il 10 e il 50%, in base alla entità della violazione, con possibile decurtazione della metà delle sanzioni in caso di denuncia spontanea del responsabile.

Quali soluzioni dunque per accelerare l'approvazione del decreto e recuperare il ritardo accumulato?


Le proposte di UNITEL

L'Associazione richiede che:

  1. il decreto comtempli l'applicazione della prevista decurtazione dell'incentivo in misura compresa fra il 10 e il 50 per cento in ragione dell'entità della violazione accertata, secondo tipologie non lasciate all'assoluta discrezionalità del controllante;

  2. gli impianti che abbiano subito una riduzione della tariffa incentivante superiore al 15%, a seguito di precedenti provvedimenti di autotutela emanati dal GSE, non debbano subire più alcuna decurtazione dell'incentivo e ciò per evitare la duplicazione dell'attività sanitoria e della soggezione indebita degli enti locali.

 

Per maggiori informazioni nella nota in allegato.

 Allegati
Appello Decreto Controlli.pdf


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