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'Comunità dell'energia rinnovabile': procedure per accelerare la loro attuazione

Pubblicato il 21/05/2022
'Comunità dell'energia rinnovabile': procedure per accelerare la loro attuazione

La liberalizzazione dell’installazione di impianti fotovoltaici e termici e di impianti geotermici e la costituzione delle “comunità energetiche”, favorisce quella “rivoluzione energetica” che potrà portare il nostro Paese all’indipendenza da fonti fossili, sempre più necessaria anche alla luce degli ultimi eventi bellici e alle conseguenze ad essi legate.

 

Con l'entrata in vigore del D.L. 1.3.2022 n° 17, gli interventi per l'installazione dei pannelli fotovoltaici e pannelli per la produzione di acqua calda non hanno più bisogno del titolo abilitativo perché qualificati come: “manutenzione ordinaria”, quindi non ci si deve più interfacciare con gli uffici tecnici comunali!

Addirittura occorre lo svincolo paesaggistico “...solo se gli impianti sono da collocare su aree o immobili di cui all'art 136 comma 1 – lettera b – c del D.Lgs. 42/2004.”

Dove si possono installare gi impianti? Sugli edifici e su manufatti fuori terra, ovvero, come definito dalla “Conferenza Unificata del 20.10.2016 – Voce 32  (che così definisce l'Edificio): “Costruzione stabile, dotata di copertura e comunque appoggiata o infissa al suolo, isolata da strade o da aree libere, oppure separata da altre costruzioni mediante strutture verticali che si elevano senza soluzione di continuità  dalle fondamenta al tetto, funzionalmente indipendente, accessibile alle persone e destinata alla soddisfazione di esigenze perduranti nel tempo”.

Ulteriore novità è che per l'installazione di impianti da 50 a 200 KW di potenza, viene previsto il Modello Unico Semplificato di cui all'art. 25 comma 3 – lettera a) del D.Lgs 3.3.2011 n° 28.

Si potranno sfruttare le risorse geotermiche, la cui procedura esecutiva, viene classificata come “Edilizia Libera”.

Per chi ha già installato un impianto fotovoltaico, nasce una nuova opportunità, finalizzata ad un forte risparmio energetico ed economico: “LE COMUNITA' DELL'ENERGIA”.

Cosa sono?

Le Comunità dell'Energia sono inquadrate dalla normativa Europea sull'Energia Rinnovabile.

Il Governo ha già predisposto uno schema di D.Lgs che recepisce la Direttiva Europea, finalizzata a definire tutte le regole e gli incentivi per dette Comunità.

Si tratta di una procedura che io reputo molto confortante, che permette a più cittadini, proprietari di impianti fotovoltaici, di “fare rete”: in pratica tutta l'energia prodotta dalle singole utenze finisce “nella cabina primaria” (o di alta tensione), riunendo nella Comunità Energetica molti utenti.

Entreranno in gioco due incentivi diversi: uno per l'energia condivisa e l'altro per l'autoconsumo. Queste regole sono studiate per “coalizzare” e “fare rete” tra più cittadini; inoltre potranno fare parte delle Comunità dell'Energia anche i proprietari di impianti già installati che attualmente usufruiscono di altre convenzioni con il GSE.

Si tratta quindi di una “Rivoluzione energetica” sotto tutti gli aspetti.

In particolare, gli impatti positivi sulla comunità, sulle singole persone, sono così riassunti:

  1. benefici ambientali: non si produce energia da fonti fossili, e si evita di dissipare energia nelle perdite di rete di trasporto (calcolate oltre il 33%);
  2. benefici economici: tanto auspicati in questi tempi, consistenti nei meccanismi di incentivazione ai singoli produttori;
  3. benefici sociali, grazie alla condivisione (economica e dei profitti finanziari), ma sopratutto con la riduzione degli inquinanti e climalteranti su tutte le aree dove sono localizzate le Comunità dell'Energia.
  4. La condivisione dell'energia elettrica prodotta non obbliga la costruzione di ulteriori linee, si utilizzano quelle esistenti; non c'è bisogno di scegliere il proprio fornitore/venditore di energia.

 

Con le Comunità Energetiche entreranno in gioco due incentivi diversi: uno per l'energia condivisa e l'altro per l'autoconsumo. Queste regole sono studiate per “coalizzare” e “fare rete” tra più cittadini, con impatti positivi sulla comunità e sulle singole persone.

 

Articolo di Ivo Filosi - Responsabile del Comitato Scientifico Ambiente, Sostenibilità ed Energia di UNITEL - apparso nell'ultimo numero de "Il Nuovo Giornale dell'UNITEL".

 


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