Alto Contrasto Reimposta
Iscriviti Area Riservata
Menu
Menu
Stemma

Applicabilità dell'interpello - Condizioni

Pubblicato il 23/01/2017
Pubblicato in: Osservatorio appalti

Quesito:

"Il Comune di (…)   nel marzo 2016 ha contrattualizzato un appalto per lavori in categoria OG2 a seguito di una procedura negoziata.
Nel novembre 2016 siamo giunti alla risoluzione contrattuale per grave ritardo.
Le opere ancora da realizzare lavori ammontano a circa € 98.000,00.
E' lecito procedere ai sensi dell'art. 140 del Dlgs 163/2006 ed interpellare progressivamente i soggetti che hanno partecipato all'originaria procedura di gara, risultanti dalla relativa graduatoria, al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento del completamento dei lavori, ferme restando le condizioni contrattuali in essere?
Posto che la ditta seconda classificata,  contattata informalmente si è dichiarata disponibile, fermo restando l'adozione degli opportuni provvedimenti, è lecito proseguire con l'applicazione del Dlgs 163/2006 sino alla conclusione dei lavori?"

Risposta:

{reg}

 

Si ritiene  che l’impostazione sia assolutamente corretta – trattandosi di contratto stipulato sotto  l’egida del pregresso codice e ad esso  ancora sottoposto  -.
E’ bene annotare, anche sulla stregua di costante giurisprudenza che l’applicazione dell’articolo 140 del pregresso codice postula necessariamente un grave inadempimento dell’aggiudicatario, l’assegnazione del nuovo contratto al secondo classificato, l’identità di contenuto tra il nuovo contratto e quello risolto.
L’assenza anche di uno solo dei presupposti di applicazione della norma rende illegittima l’aggiudicazione al secondo classificato, in sostituzione del primo con il quale il contratto è stato risolto.
Pertanto, il ricorso delle condizioni deve essere presidiato e “certificato” dal RUP in modo rigoroso non risultando suscettibili di estensione analogica le ipotesi specificate dal legislatore. Eventuali violazioni, in sostanza, si tradurrebbero nell’aggiramento dei principi che presiedono all’aggiudicazione degli appalti.
L’articolo 140 – come autorevolmente sostenuto –  sostanzia una vera e propria procedura “a circolo chiuso” con condizioni precostituite dal  legislatore in quanto in quanto devono essere interpellati solamente  i soggetti già collocati nella graduatoria della precedente gara e non possono essere formulate nuove offerte.
Il meccanismo ripone alla esigenza di assicurare l’efficienza ed il buon andamento dell’azione amministrativa evitando le lungaggini di una nuova gara d’appalto con nuovi prezzi e risulta rispettoso dei canoni classici in materia di appalti.   {/reg}


Utilità