Alto Contrasto Reimposta
Iscriviti Area Riservata
Menu
Menu
Stemma

GIORNALE UNITEL Anno XXXIII n. 1-2 2024

Pubblicato il 10/08/2024
GIORNALE UNITEL Anno XXXIII n. 1-2 2024

I provvedimenti di legge, nazionali e regionali, degli ultimi anni si caratterizzano, in generale, per una scarsa attenzione verso i Comuni, Enti territoriali con una autonomia, spesso messa in discussione da altri organi dello Stato, riconosciuta dall’art. 114 della Costituzione. Non è raro, infatti, che le normative nazionali e regionali calino “dall’alto” norme che impattano sul funzionamento delle complesse macchine amministrative comunali, aggiungendo oneri e obblighi che, spesso, gli enti locali più prossimi ai cittadini non riescono a sostenere con e­fficacia ed e­fficienza, anche a causa della scarsità di risorse economiche e, soprattutto, umane. Accade per gli U­ci Tecnici, in prima linea con le quotidiane modi‑che alle leggi e con circolari e linee guida di organismi pubblici che si sostituiscono, sempre più spesso, al legislatore, ma accade anche in tutte le strutture comunali, con il risultato, ormai sotto gli occhi di tutti (ma, a quanto sembra, non dei decisori politici nazionali) di vedere un costante depauperamento delle professionalità presenti all’interno dei Comuni (che sono tante, nonostante la campagna denigratoria avviata, negli scorsi anni, verso i dipendenti pubblici, a tutti i livelli, e ancora in atto) ed una poca appetibilità del “posto pubblico”, soprattutto verso le risorse umane più giovani. Occorre allora chiedersi: qual è il ruolo dei Comuni? Sono il ricettacolo passivo di tutte le funzioni che altri Enti ritengono “scomode” o sono coprotagonisti nella gestione della “cosa pubblica”? Hanno pari dignità di altri Enti e organismi dello Stato, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà sancito dall’art. 118 della Costituzione o sono relegati ad un ruolo marginale, di subordinazione, ridotti a meri esecutori di decisioni prese da “altri”? La risposta a queste domande non è banale, e andrebbe data concretamente, a livello legislativo, sia in ambito statale che regionale, riconoscendo agli Enti locali, ed ai Comuni in particolare, il loro ruolo centrale nella gestione dei servizi pubblici, concentrandosi sulla prossimità ai problemi reali dei cittadini e sulla possibilità di intervenire con celerità, effi­cacia ed e­fficienza, dando voce alle comunità locali.

Per far questo, però, è necessario che ognuno si spogli di presunti ruoli di “superiorità” istituzionale e si apra un dialogo che coinvolga non solo gli organi “politici” delle amministrazioni ma anche coloro che, quotidianamente, portano avanti la macchina amministrativa delle istituzioni.

L’UNITEL, in tal senso, vuole dare il suo contributo, dando voce ai tecnici, e non solo, degli Enti Locali, anche attraverso queste pagine, riconoscendo loro un patrimonio di conoscenze e competenze prezioso per il funzionamento e lo sviluppo della struttura pubblica.

In questo numero pubblichiamo il resoconto di due audizioni parlamentari che l’UNITEL ha avuto su due importanti proposte di legge, una delle quali concretizzatasi con la conversione del cosiddetto “Decreto Salva Casa”. Si è trattato di un importante momento di confronto dove i tecnici comunali, veri attuatori della norma, hanno potuto dire la loro attraverso la nostra associazione per voce di Salvatore Di Bacco, funzionario comunale e animatore del comitato scienti‑co dell’unione. Di rilievo anche i contributi, sempre sul decreto salva casa, dell’avv. Patrizia Cartone, ed un interessante contributo dell’avv. Giuseppe Morano, sul sistema di reclutamento nella pubblica amministrazione. Nel complesso campo del codice dei contratti pubblici, accogliamo gli approfondimenti della dott.ssa Dalila Creati e dell’avv. Marco D’Errico, oltre ad un resoconto, a cura dell’Arch. Gian‑lippo Lo Masto, di un interessante convegno tenutosi a Roma nel maggio scorso.

Chiudono il numero i contributi del Geom. Piero Fantilli, con un approfondimento sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, e una riflessione a cura dell’Arch. Ivo Filosi e dell’Arch. Raffaele Di Marcello sul recupero del patrimonio edilizio pubblico, con particolare riferimento alle case cantoniere. Insieme agli articoli pubblichiamo la recensione di due interessanti volumi, uno dedicato al placemarking, autrice l’Arch. Valeria Lorenzelli, ed uno, scritto a più mani, coordinato dal dott. Paolo Landri, dedicato al ruolo della bicicletta nella società, ed il resoconto dell’edizione 2024 del network Comuni Ciclabili di FIAB, che vede ben 179 Comuni italiani impegnati a migliorare la qualità di vita dei propri cittadini attraverso la mobilità ciclistica.

Non resta che augurare buona lettura e buon lavoro, soprattutto ai colleghi e colleghe impegnati con il quotidiano servizio con e per la pubblica amministrazione.

Arch. Ra­ffaele Di Marcello

Direttore Nuovo Giornale UNITEL

 


Utilità