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L'essenza di una 'professione unica'

Pubblicato il 27/04/2022
Pubblicato in: Formazione e Cultura
L'essenza di una 'professione unica'

Spesso nei momenti di difficoltà si guarda al passato con l'intento di ritrovare quelle certezze che hanno accompagnato sia i percorsi professionali che la stessa quotidianità della vita. E dunque perché parlare di "professione unica" ad una platea così ampia di Tecnici con alle spalle le più svariate esperienze lavorative?

Non è presunzione e nemmeno una smisurata considerazione del nostro ruolo all'interno della società civile, è esclusivamente una ponderata considerazione di un collega che all'uscita di questo numero del Giornale avrà appeso "squadre e codici" al chiodo dopo 41 anni di continuativa carriera lavorativa nel solo Comune di Cernusco Lombardone, piccolo Comune della Brianza lecchese. 41 anni (una vita…), riprendendo quanto già citato nell'editoriale del primo numero del nostro Giornale, vissuti intensamente e con lo sguardo rivolto alla crescita ed allo sviluppo nella convinzione che il ruolo di Responsabile o di RUP donatoci dall'ormai lontana riforma Bassanini valesse da solo a compensare tutto l'affanno gestionale quotidiano.

Sono proprio i termini CRESCITA e SVILUPPO le parole chiave, perché racchiudono in sé stesse una socialità riconoscibile in poche altre professioni, quali il servizio ad un'intera cittadinanza, l'interazione con il mondo delle professioni e delle imprese, la consapevolezza di programmare-progettare-realizzare quelle opere di interesse generale che influiranno sul futuro dei territori. E proprio questo straordinario vissuto mi ha convinto a racchiudere questa impagabile esperienza maturata all'interno della Municipalità in un ALMANACCO che abbraccia l'ultimo ventennio del '900 ed il primo ventennio del nuovo millennio, pubblicato con il titolo CERNUSCO 20.20, nella convinzione che la conoscenza della trasformazione nel tempo del proprio paese possa rinvigorire quel senso civico che la "generazione social" sembra aver accantonato. Da questo quadro di esperienze personali, forse un po' idilliaco, deve nascere comunque un messaggio forte per chi affronta ora una sfida difficilissima all'interno della P.A., specie se coinvolto nella realtà dei piccoli Comuni.

L'esperienza di questi anni ci ha portato infatti a riflettere sull'incidenza dell'innovazione e sull'estrema burocratizzazione delle procedure che ben conoscete senza alcuna necessità di lamentose puntualizzazioni.

La mission del Tecnico Comunale (non vorrei aver riesumato una figura apparentemente lontana...) non può essere quella della rincorsa alle disquisizioni codicistiche ed alle operazioni di monitoraggio delle procedure, vero incubo dell'ultimo quinquennio, ma ad una rinnovata presa di coscienza su l'imprescindibilità di una efficiente ed efficace gestione del territorio che determina la qualità di vita nei nostri centri urbani.

Mi piace ricordare al proposito un inciso pronunciato durante un convegno dal prof. Karrer, già Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici,

...siamo passati dalla "regola d'arte" a “ l'arte della regola"...

e la provocazione mi sembra ancora molto attuale.

 

Il recupero “dell' essenza" può determinare un salto di qualità anche per i colleghi che da poco sono inseriti negli Uffici Tecnici dei piccoli Comuni, può rappresentare quella base solida che il marasma burocratico attuale non potrà scalfire.

Pertanto quel senso di pesante precarietà e di rincorsa alle scadenze, e qui il PNRR senza dubbio insegna, non dovrà essere vissuto come condizione negativa ma come opportunità di crescita professionale volta all'innovazione e all'ammodernamento della P.A.

In tutto questo contesto non dimentichiamoci il supporto che UNITEL può dare a tutta la categoria dei Tecnici, in particolare a chi dal prossimo futuro avrà la possibilità di condividere la vita associativa e l'importanza di un'aggregazione che è soprattutto formazione e condivisione di valori ed impegno sociale. Il messaggio di chi abbandona questa "Professione Unica" è più che altro un auspicio ed un incoraggiamento per i nuovi colleghi della P.A.

...NON LASCIATE CHE LA BUROCRAZIA VI DISTOLGA DALL'OBIETTIVO PRIMARIO DEL SODDISFACIMENTO QUOTIDIANO DEI BISOGNI DEI VOSTRI TERRITORI...

 


Articolo di Danilo Villa - Coordinatore Area Nord - apparso nell'ultimo numero de "Il Nuovo Giornale dell'UNITEL".

 


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