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UNITEL convocata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione - A.N.AC.: un resoconto dell’Audizione

Pubblicato il 28/09/2021
UNITEL convocata dall’Autorità Nazionale Anticorruzione - A.N.AC.: un resoconto dell’Audizione

Mercoledì 22 settembre, alle ore 11.00, l’Associazione Nazionale Anticorruzione - A.N.AC. ha accolto la richiesta di UNITEL - Unione Nazionale Italiana dei Tecnici degli Enti Locali di essere ricevuta in audizione. L’evento si è svolto intorno a tre tematiche principali:

  • interoperabilità e monitoraggio delle banche dati;
  • semplificazione delle procedure di certificazione delle imprese e gare d’appalto;
  • competenze della Pubblica Amministrazione.

 

I partecipanti

La seduta ha visto la partecipazione per ANAC di:

  • Dott. Alberto Cucchiarelli, Ufficio Regolazione Contratti Pubblici;
  • Dott.ssa Maria Pia Santoro, Ufficio Regolazione Contratti Pubblici;
  • Dott.ssa Tiziana Maier, Funzionario ANAC;
  • Dott. Stefano Fuligni, Ufficio progettazione e sviluppo servizi informatici e portale ANAC;
  • Dott. Alessandro Obino, Ufficio Progettazione e Sviluppo Servizi Informatici ANAC.

per lo staff di UNITEL di:

  • Arch.Claudio Esposito, Presidente;
  • Arch. Fabrizio Notarini, Componente del Comitato Esecutivo Nazionale.

 

L’audizione

L’audizione si apre con un intervento del Presidente Esposito, il quale afferma come la richiesta di audizione sorga da “forti difficoltà operative” e una “disarticolazione di prospettive” che i tecnici comunali italiani si trovano a fronteggiare ogni giorno.

 

Banche dati

Facendosi portavoce di un’intera categoria di professionisti, l’architetto Esposito espone la necessità di “poter avere [...] uno strumento operativo, snello, agile da parte di ANAC”: un gestionale in cui tutto l’attuale sistema di monitoraggio e di comunicazione, che al momento prevede una sovrabbondanza di schede e moduli che si sono aggiunti di volta in volta alle varie piattaforme, possa confluire in un unico strumento.

Basti pensare alle gare d’appalto, prosegue il Presidente UNITEL: con una piattaforma unica, integrata ed omnicomprensiva, il tecnico comunale avrebbe la possibilità di inserire i dati relativi alla gara in questione in una sola sessione; senza la necessità di ripetere la stessa operazione su altre piattaforme di monitoraggio, come ad oggi i vari canali di finanziamento impongono agli addetti ai lavori. Dinamiche che ricorrono per molteplici strumenti come quelli relativi ad SGP, SiMonWeb, Igrue e così via: un numero impressionante di piattaforme, ognuna con un suo manuale, il cui studio da parte dei tecnici genera un notevole dispendio di tempo ed energie. Con procedure semplificate ed un portale unico (BDAP-ANAC), i benefici per i professionisti della Pubblica Amministrazione sarebbero più che evidenti: una diminuzione del carico di lavoro quotidiano, con successivo miglioramento della qualità dell’operato dei tecnici e conseguenti ricadute sul territorio e le realtà locali, vere e proprie risorse per il Paese.

Gare d’appalto e procedure di certificazione delle imprese

In linea con il tema dell’integrazione e dell’interoperabilità delle banche dati, l’audizione prosegue con una nuova proposta da parte di UNITEL in merito alla qualificazione e certificazione delle imprese nelle gare d’appalto.

“Immaginiamo che un’azienda vinca 10 gare d’appalto” attesta il Presidente Esposito. Allo stato dell’arte attuale, l’azienda dovrebbe subire accertamenti da 10 enti diversi. Anche in questo caso: improduttive lungaggini burocratiche e considerevole perdita di risorse. “La soluzione potrebbe essere far sì che i requisiti dell’azienda vengano certificati da un’unica piattaforma, in un portale facilmente accessibile” e di facile utilizzo. Ad esempio, prosegue l’architetto, “basterebbe un semplice bollino verde per tutte le aziende certificate. Così facendo, le gare d’appalto si chiuderebbero in una mattinata”; oltre al fatto che si eliminerebbero tutti i contenziosi derivanti da tali verifiche.

Competenze della PA

Un ultimo tema portato all’attenzione dell’ANAC concerne le competenze dei tecnici all’interno della Pubblica Amministrazione.

L’invito di UNITEL è quello di avviare, da parte della stessa Autorità Nazionale Anticorruzione, un “censimento dei RUP” ed i relativi profili. Da un simile studio conoscitivo, Esposito sostiene come “ci si accorgerebbe che molti tecnici delle piccole amministrazioni sono esterni, chiamati ad espletare dei bisogni dai vari sindaci che si avvicendano”. “I tecnici di ruolo stanno scomparendo” poiché non allettati dalla mole di lavoro, dai relativi rischi e dalla insufficiente politica salariale. Tali dinamiche stanno profondamente impattando le realtà territoriali che si trovano, inoltre, a fare i conti con una scarsa formazione del personale (specialmente per figure come quelle dei RUP), un lento turnover e un’allarmante frammentarietà dei poteri istituiti sul territorio.

Una soluzione avanzata da UNITEL è quella di istituire una scuola di formazione per RUP: un percorso formativo obbligatorio, distinto da quello dei liberi professionisti, affinché il tecnico possa acquisire dei crediti formativi e delle skills essenziali per affrontare le sfide e le criticità quotidiane. Inoltre, ANAC potrebbe rappresentare un interlocutore fondamentale per dare supporto agli enti di piccole-medie dimensioni nella risoluzione di problemi quotidiani, come criticità esecutive in corso d’opera o in fase di progettazione e appalto delle opere, istituendo una cabina di regia con poteri decisionali in grado di sanare eventuali difficoltà ed evitare inutili colli di bottiglia con particolare riguardo ai rapporti con gli enti sovraordinati.

 

Conclusioni

La discussione termina con l’auspicio di UNITEL a prendere parte a futuri tavoli che si svolgeranno sui temi esposti; sperando che la presente audizione possa costituire un punto di partenza per aprire un dialogo costruttivo e continuativo con ANAC.

“UNITEL è a disposizione per sviluppare nuove proposte” sottolinea il Componente del Comitato Esecutivo Nazionale, Fabrizio Notarini; aggiungendo come, grazie ad una base associativa che si sviluppa da nord a sud, UNITEL sia in grado di riportare il punto di vista dei “soldati al fronte”, facendosi portavoce delle criticità e difficoltà quotidiane di migliaia di tecnici degli enti locali in tutta Italia. Una prospettiva interessante, specialmente in vista delle nuove sfide che nasceranno a seguito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

L’Audizione si è svolta in un clima di serena discussione. Agli argomenti sollevati da UNITEL sono state date puntuali indicazioni circa le prospettive e le difficoltà operative su taluni aspetti che, in qualunque caso, saranno oggetto di attenzione. Sono attualmente allo studio soluzioni di semplificazione in materia informatica nel senso auspicato da UNITEL.

Si ringrazia il Presidente ANAC ed i Dirigenti per la disponibilità all’ascolto e per l’attenzione riservata.

 

L’audizione presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione - A.N.A.C. fa seguito al recente intervento di UNITEL presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria nell’ambito dell’indagine conoscitiva “Digitalizzazione ed interoperabilità della banche dati fiscali”.

 Allegati
Resoconto Audizione ANAC_UNITEL.pdf

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