Alto Contrasto Reimposta
Iscriviti Area Riservata
Menu
Menu
Stemma

Interpretazione autentica in materia urbanistica ed edilizia

Pubblicato il 05/02/2025
Pubblicato in: Articoli
Interpretazione autentica in materia urbanistica ed edilizia

Commissione 8a - Ufficio di Presidenza Audizioni sul ddl 1309 (Interpretazione autentica in materia urbanistica ed edilizia): Consiglio nazionale degli architetti, Unitel (Unione nazionale italiana dei tecnici degli enti locali), Confindustria Assoimmobiliare, Aspesi - Unione immobiliare, Confedilizia, Paolo Urbani, Università La Sapienza, Aldo Travi, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Stefano Civitarese Matteucci, Università G. d'Annunzio,  Arturo Lanzani, Politecnico di Milano, Consiglio nazionale degli ingegneri

https://webtv.senato.it/webtv/commissioni/interpretazione-autentica-materia-urbanistica-ed-edilizia-0 
 
L'intervento puntuale del Geom. Salvatore DI BACCO, del Comitato Scientifico UNITEL dal minuto 13:01 al minuto 34:40.
 

 

In VIII Commissione Ambiente e Territorio alla Camera il disegno di legge in materia di piani particolareggiati o di lottizzazione convenzionata e di interventi di ristrutturazione edilizia connessi a interventi di rigenerazione urbana.

Nell’ultimo anno, Milano è stata al centro di numerose inchieste riguardanti presunti abusi edilizi. Sono stati coinvolti sia grandi progetti immobiliari che interventi minori, tutti caratterizzati da irregolarità nelle procedure autorizzative e nella realizzazione delle opere. Le indagini della Procura di Milano hanno evidenziato numerosi casi di tali irregolarità, che hanno avuto un impatto significativo sul settore immobiliare e sulla fiducia dei cittadini e hanno coinvolto funzionari pubblici, architetti, costruttori e responsabili di cantiere, accusati a vario titolo di lottizzazione abusiva, abuso d’ufficio e falso ideologico. Le conseguenze di questi abusi edilizi sono state significative. Da un lato, i cittadini che avevano acquistato appartamenti in questi progetti si sono trovati in una situazione di incertezza, con il rischio di non vedere mai completate le loro abitazioni. Dall’altro, il Comune di Milano ha subito un danno economico considerevole, con mancati incassi stimati in milioni di euro. Le conclusioni di tali indagini hanno portato al sequestro di numerosi cantieri e alla sospensione dei lavori in corso. Inoltre, le autorità hanno avviato procedimenti giudiziari contro i responsabili degli abusi edilizi, con l’obiettivo di recuperare le somme dovute al Comune e di garantire il rispetto delle normative urbanistiche ed edilizie.

In risposta a queste problematiche, è iniziato un percorso legislativo introdotto prima con il salva-casa, poi trasfuso nel decreto infrastrutture e in ultimo nella proposta di legge AC1987 della commissione ambiente e territorio della Camera, subito etichettato dalla stampa come “salva-Milano”, un provvedimento legislativo che è sfociato negli emendamenti approvati alla Camera il 21 novembre come interpretazione autentica di alcuni articolati delle normative oggetto di “attenzione”. Tale proposta di legge era mirata a risolvere le ambiguità normative e a sbloccare i cantieri bloccati.

La settimana prossima inizieranno le audizioni al Senato e Salvatore Di Bacco, coordinatore del comitato scientifico nazionale dell’UNITEL, l’associazione dei tecnici dei comuni, nonché Responsabile dell’Area Edilizia e Urbanistica del Comune di Raiano, verrà audito all’VIII commissione ambiente e territorio del Senato della Repubblica martedì 4 febbraio. Di Bacco è stato convocato in qualità di esperto sulle materie del governo del territorio nelle materie dell’edilizia e dell’urbanistica per relazionare e fornire indicazioni per gli emendamenti al disegno di legge AS 1309 prima della conversione in legge.

La figura del tecnico comunale nell’ambito delle procedure di gestione delle discipline edilizie e urbanistiche è il soggetto destinatario principale – ha affermato Di Bacco – È il professionista che deve interpretare, autorizzare, coordinare, rilasciare, e a volte negare”.

“Se noi tecnici comunali, “addetti in trincea” – continua il Coordinatore di UNITEL – non siamo dotati di strumenti legislativi omogenei, snelli, chiari, inconfutabilmente precisi, il sistema “Italia” ne risentirà e la “rigenerazione urbana”, tanto auspicata anche nella norma di cui si parla in queste audizioni, non potrà decollare, né si potrà dare quell’impulso per il rilancio non solo economico ma anche sociale e culturale necessario per ridare slancio al Paese”.

Il coordinatore Di Bacco, nonostante la recente pubblicazione della Legge n. 105/2024 di conversione del D.L. n. 69/2024 (Salva Casa) ci ha tenuto a sottolineare la necessità di una riforma strutturale e organica della normativa edilizia. “Auspichiamo con urgenza e indifferibilità – afferma Di Bacco – una nuova riforma strutturale ed organica del testo unico dell’edilizia, poiché dopo le modifiche sostanziali e le liberalizzazioni di questi ultimi anni sulla rigenerazione urbana del nostro patrimonio edilizio, lo stesso è diventato instabile, con le conseguenze visibili a tutti (ne è esempio il disegno di legge oggi alla nostra attenzione, il caso Milano e non, aggiungerei, in quanto da informazioni giunte alla nostra associazione, interessa l’intera Italia). Questa instabilità e non chiarezza dei procedimenti ha portato ad un profluvio copioso di sentenze da parte della magistratura civile e penale dove ormai i giudici per inserzione naturale si sostituiscono al legislatore (non chiaro nelle sue emanazioni) nella definizione del corpus normativo del T.U. dell’edilizia”.

Viene sottolineata (ancora una volta) la necessità di un serio coordinamento tra le norme che incidono sull’edilizie e quelle sull’urbanistica, “affinché noi funzionari della PA e dei Comuni insieme a tutti i professionisti del settore, possiamo operare con certezza giuridica in conformità alla legge senza creare aggravamenti procedimentali e senza trasformarci ogni volta in ermeneuti alla ricerca della verità giuridica”.

Relativamente al progetto di legge, Di Bacco ha evidenziato la necessità di avere una definizione di “Rigenerazione Urbana” e risolvere le ambiguità interpretative delle norme edilizie ed urbanistiche sui limiti di volumi e altezze delle costruzioni nell’ambito del territorio comunale.

Sono contrapposti due orientamenti della giurisprudenza e della dottrina:

– un orientamento restrittivo che consiste nel divieto di realizzare interventi eccedenti i limiti quantitativi previsti nell’articolo in assenza del piano attuativo esteso all’intera zona, anche nelle ipotesi di ricostruzione di fabbricati da eseguire in zone già urbanizzate;

– un orientamento estensivo che richiede il piano particolareggiato o di lottizzazione solo in presenza di aree non urbanizzate, che quindi richiedono una pianificazione attuativa finalizzata a un loro armonico e ordinato sviluppo.

La proposta di legge punta quindi a risolvere questo contrasto facendo prevalere l’orientamento estensivo, cioè considerando conformi alla disciplina urbanistica, a determinate condizioni, gli interventi realizzati o assentiti, anche in mancanza di un piano particolareggiato o di lottizzazione convenzionata. “È necessario – afferma il coordinatore di UNITEL – oggi porre un rimedio a questo vuoto di confini, differenziando ciò che i legislatori nazionali e regionali hanno ampliato in questi anni. Tali norme regionali in questi anni hanno operato attribuendo definizioni differenziate della rigenerazione urbana e della riqualificazione o del recupero, applicandole, a volte in modo variegato. Tutto ciò ha portato ad una non coerente definizione, con rappresentazioni disorganiche e non omogene sull’intero territorio nazionale. Rimettere alla potestà legislativa concorrente tale definizione, anche alla luce delle politiche di governo del territorio, con obiettivi comunitari tendenti ad una sensibile riduzione del consumo del suolo pari a zero entro il 2050, significherebbe non essere in linea con i dettati e le politiche di sviluppo energetico e di sostenibilità che l’Europa ci impone in modo unitario. Pertanto, sarebbe auspicabile nell’ambito delle politiche rigenerative, evitare tale frammentazione regionale”.

Secondo Di Bacco risulta, dunque, indispensabile che il disegno di legge “detti linee prescrittive, con caratteristiche di unità e di omogeneità applicative su tutto il territorio nazionale. Tale individuazione deve tenere conto della differenziazione tra le fattispecie previste dallo stesso disegno di legge, quelle della riqualificazione di aree urbane degradate e quella di recupero e valorizzazione di immobili e spazi urbani dismessi o in via di dismissione”.

“ Anche quella della definizione di “recupero”, necessita di una chiara e puntuale indicazione, ad esempio, elencando le tipologie di intervento edilizie che devono rientrare nella nozione di recupero, (manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo, igienico-sanitario, ristrutturazione, edilizia ricostruttiva, etc.), affinché si stabilisca una certezza delle procedure da seguire e da applicare anche alla luce dell’utilizzo di bonus, anche di natura fiscale.”

La proposta di legge è stata presentata con l’obiettivo (dichiarato) di salvaguardare la pianificazione urbanistica generale dei comuni e di tenere in considerazione i naturali e costanti mutamenti del tessuto urbano, nonché di dettare disposizioni in materia di ristrutturazione edilizia.

In allegato potete consultare la corposa relazione depositata agli atti della commissione ambiente e territorio della camera che ricostruisce anche attraverso autorevoli contributi di giuristi, il tema della rigenerazione urbana e della riqualificazione attraverso un exscursus delle normative che si sono succedute negli ultimi anni.

Per chi volesse approfondire il tema dedicato al Salva Milano puo’ trovare di seguito una serie di articoli scritti sul quotidiano Diariodiac.it nella rubrica “Il labirinto dell’edilizia” curata da Salvatore Di Bacco:

https://www.unitel.it/notizie/il-labirinto-oscuro-dell-edilizia/diariodiacit-rubrica-a-cura-di-salvatore-di-bacco-comitato-scientifico-unitel

 

Audizioni Senato 4 Febbraio 2025

 

 Allegati
Audizione senato Febbraio 2025.pdf


Utilità