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Resta a questo punto la necessità di valutare il profilo risarcitorio.

Pubblicato il 31/03/2010
Pubblicato in: Sentenze

Resta a questo punto la necessità di valutare il profilo risarcitorio.

In primo luogo non par dubbio che nella specie sussista l’elemento soggettivo dell’illecito atteso che la violazione della regola della competizione appare evidente e non è supportata da alcun elemento tale da farla ritenere scusabile. In particolare non poteva fondatamente mettersi in dubbio la natura di organismo di diritto pubblico della società per Cornigliano s.p.a. né la necessità di procedere al confronto competitivo attesa la durata rilevante, quattro anni, dell’affidamento, la appetibilità dei beni concessi in comodato, nonché la richieste in tal senso pervenute alla società per Cornigliano da numerosi operatori economici.

Resta da quantificare il danno secondo la teorica della perdita di chances.
Il Collegio ritiene che il danno subito dalle ricorrenti sia pari alla differenza tra il prezzo di mercato per l’affitto/locazione delle superfici (oggetto di comodato) rispetto al prezzo stabilito dal comodato per cui è causa.

Altre voci di danno non paiono dimostrate atteso che gli ulteriori pregiudizi subiti dalle ricorrenti nel periodo di riferimento possono avere molteplici fattori concausali la cui eziologia non pare accertabile con sufficiente grado di attendibilità tale da consentire l’imputazione del pregiudizio alla mancata concessione delle aree.
La somma così determinata deve poi essere ridotta in ragione delle chances di aggiudicazione della concessione proprie delle ricorrenti. Tali chances possono essere determinate in ragione del numero si di soggetti che hanno manifestato interesse alle aree in questione. A tal riguardo il Collegio rileva che, se è vero che non tutte le manifestazioni di interesse riguardano l’intero compendio, deve ritenersi che in un confronto concorrenziale adeguatamente pubblicizzato potrebbero pervenire offerte in un numero maggiore onde il dato costituito dalle manifestazioni di interesse assume un sicuro connotato di attendibilità.

Ciò premesso, ai sensi dell’art. 35, comma 2, d.lgs. 80/98, il Collegio ritiene di indicare i seguenti criteri per la liquidazione del danno.
In particolare dovranno essere eseguite le seguenti operazioni:
- rilevamento del prezzo a mq di locazione/affitto di aree portuali analoghe a quelle oggetto del comodato, nel periodo di riferimento;
- calcolo della differenza, a metro quadro, tra il prezzo di mercato e quello stabilito dal comodato per cui è causa;
- moltiplicazione di tale differenza per la superficie concessa in ragione dell’aumento progressivo delle superfici concesse e della difforme durata della concessione stessa;
- riduzione della somma così ottenuta per il numero delle manifestazioni di interesse alla concessione delle aree pervenute alla società Cornigliano;
- moltiplicazione della somma così ottenuta per il numero delle ricorrenti.
Sulla somma così determinata dovranno essere computati interessi legali e rivalutazione monetaria.

A CURA DI SONIA LAZZINI
Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 1236 del 26  marzo 2010 pronunciata dal Tar Liguria, Genova

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