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non irragionevole la scelta della stazione appaltante di individuare nel solo pregio tecnico dell’offerta il criterio di valutazione

Pubblicato il 15/03/2010
Pubblicato in: Sentenze

a fronte di un livello di analiticità del progetto (esecutivo)  posto a base di gara, risulta non irragionevole la scelta della stazione appaltante di individuare nel solo pregio tecnico dell’offerta il criterio di valutazione

Ciò posto quanto alla disciplina dettata dalla legge di gara e alle precisazioni introdotte dalla Commissione, è ancora opportuno tener conto che a base della gara è stato posto un progetto già esecutivo e cantierabile; progetto che, elaborato per l’Amministrazione da professionisti del settore, si connota per una minuziosa descrizione delle operazioni costruttive.

L’Amministrazione, conseguentemente, oltre ad imporre ai partecipanti di visionare gli elaborati progettuali (punto 14 del disciplinare), ha escluso espressamente la possibilità per gli stessi di presentare varianti (punto 3 del bando), richiedendo la presentazione di una relazione tecnica di “massimo 50 facciate”, contenente le indicazioni di cui la Commissione avrebbe dovuto tener conto in sede di applicazione dei “criteri” indicati nella legge di gara.

Delle peculiarità della gara e del suo oggetto, nonché della sussistenza, a base della stessa, di un dettagliato progetto già esecutivo e cantierabile, occorre tener conto nell’esaminare il motivo di gravame con cui l’appellante principale deduce l’erroneità della sentenza impugnata laddove ha rimarcato la lacunosità e genericità che nel caso di specie connoterebbero le previsioni, contenute nel bando e nel disciplinare, dei criteri (e sub-criteri) di valutazione dell’offerta tecnica.

Ritiene, invero, il Collegio di condividere l’assunto sostenuto nell’atto di gravame in forza del quale quelli indicati nel bando di gara (e specificati nel disciplinare) sono autentici sub-criteri del criterio di valutazione costituito dal “pregio tecnico”.
Condivide, soprattutto, il Collegio quanto sostenuto dalla società ricorrente laddove osserva che, a fronte di un livello di analiticità del progetto posto a base di gara, risulti non irragionevole la scelta della stazione appaltante di individuare nel solo pregio tecnico dell’offerta il criterio di valutazione, intendendo l’Amministrazione apprezzare il modus operandi e l’abilità esecutiva complessiva dei concorrenti, desumibili dalle attrezzature da utilizzare, dalle modalità proposte per metterle in sicurezza, dalle tecniche di organizzazione dell’attività, oltre che dalla tempistica indicata per il compimento delle attività: sub-criteri (e non criteri), questi, che la legge di gara ha indicato alla Commissione chiamata a valutare in modo unitario la capacità dei concorrenti di realizzare quanto già minuziosamente dettagliato nel progetto posto a base di gara.

A cura di Sonia Lazzini
Riportiamo qui di seguito la decisione numero 1445 dell’ 11  marzo 2010 emessa dal Consiglio di Stato

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