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L’ESCUSSIONE DI GARANZIA DI UNA POLIZZA FIDEIUSSORIA PRESENTATA PER LE CONCESSIONI EDILIZIE

Pubblicato il 15/09/2008
Pubblicato in: Sentenze

(le sentenze commentate della settimana - a cura di Sonia Lazzini)

E’ legittima un’ ingiunzione, disposta da un  Comune, di pagamento della sanzione  prevista dall’art. 3, comma 2, della legge n. 47/1985 per il ritardato pagamento  delle somme dovute a titolo di  oneri di urbanizzazione e costo di costruzione, nel caso in cui il privato, a garanzia delle obbligazioni assunte, abbia stipulato polizza fideiussoria, con esclusione per la compagnia di assicurazione del beneficio della preventiva escussione del contraente?


Alla domanda se  l’esistenza di una garanzia fideiussoria, con esclusione per la compagnia di assicurazione del beneficio della preventiva escussione del contraente, obblighi il Comune ad una tempestiva richiesta al garante delle somme dovute, in tal modo evitando l’applicazione delle sanzioni di legge per ritardato pagamento a carico del privato, deve offrirsi risposta negativa, in adesione al condivisibile orientamento giurisprudenziale espresso dal Consiglio di Stati che  ha,invero, stabilito che la fideiussione che accompagna la rateizzazione del pagamento degli oneri di urbanizzazione  non ha la finalità di agevolare l’adempimento del soggetto obbligato al pagamento, bensì costituisce una garanzia personale prestata unicamente  nell’interesse dell’Amministrazione, sulla quale non incombe alcun obbligo di preventiva  escussione del fideiussore._Invero, la garanzia sussidiaria serve a scongiurare che il  Comune possa irrimediabilmente  perdere un’entrata di diritto pubblico, ma non alleggerisce affatto la posizione del soggetto tenuto al pagamento, né attenua i doveri di diligenza sullo stesso incombenti, né ancora estingue di per sé l’obbligazione principale.
 

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