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La domanda va dichiarata inammissibile non risultando essere stato stipulato alcun contratto...

Pubblicato il 15/11/2010
Pubblicato in: Sentenze

La domanda tesa ad ottenere la declaratoria di inefficacia del contratto va dichiarata inammissibile non risultando essere stato stipulato alcun contratto a seguito dell’aggiudicazione della gara.

Va, invece, rigettata la domanda di risarcimento danni proposta dalla parte ricorrente, in quanto: - mediante l’adozione dell’ordinanza cautelare n. 3342/2010 è stato evitato che si producesse un pregiudizio irreparabile in capo alla Società ricorrente nelle more del giudizio; - la Ricorrente S.r.l. non ha ottemperato all’onere della prova finalizzato a dimostrare la ricorrenza dei requisiti e delle condizioni utili per affermare la responsabilità della Stazione appaltante

E nemmeno la configurabilità di un danno ingiusto risarcibile, e, con specifico riferimento alla richiesta di risarcimento del danno per equivalente, non ha dato seguito all’intenzione manifestata nel ricorso introduttivo del giudizio di provare e quantificare i danni legati alla presentazione dell’offerta e alla partecipazione alla gara e non ha fornito idonei e sufficienti elementi di prova utili per ottenere un risarcimento forfetariamente determinato; - in merito alla richiesta di risarcimento in forma specifica, allo stato, la ricorrente non può affermare di aver subito un danno ingiusto risarcibile, atteso che l’Amministrazione deve ancora concludere la procedura ad evidenza pubblica in conseguenza dell’annullamento degli atti impugnati in questa sede.

A cura di Sonia Lazzini
Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 33152 del 4 novembre 2010 pronunciata dal Tar Lazio, Roma

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