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La cauzione provvisoria è corrispondente allo schema tipo approvato con D.M. 12 marzo 2004, n.123.

Pubblicato il 26/01/2010
Pubblicato in: Sentenze
L’atto di fideiussione prodotto dalla controinteressata risulta regolarmente sottoscritto dai contraenti, contiene nel retro (dello stesso foglio) tutte le clausole contrattuali previste dalla lex specialis ed esattamente corrispondenti allo schema tipo approvato con D.M. 12 marzo 2004, n. 123.

La circostanza che in esso si attesti che «la presente scheda tecnica costituisce parte integrante dello schema tipo 1.1. di cui al d.m. 12 marzo 2004, n. 123 e riporta i dati e le informazioni necessarie all’attivazione della garanzia fideiussoria di cui al citato schema-tipo riportato retro: la sua sottoscrizione costituisce atto formale di accettazione incondizionata di tutte le condizioni previste nello schema tipo» fa sì che il medesimo atto di fideiussione sia da ritenersi conforme alle previsioni di legge e di bando, alla luce anche della previsione, contenuta nel medesimo d.m. n. 123/04 secondo cui «a fini di semplificazione delle procedure inerenti agli appalti di lavori pubblici, i concorrenti sono abilitati a presentare alle Stazioni appaltanti le sole schede tecniche, contenute nell'allegato al presente decreto, debitamente compilate e sottoscritte dalle parti contraenti» (art. 1, comma 4).

In sintesi, la circostanza che l’atto di fideiussione sia stato sottoscritto unicamente nella prima facciata in calce alla scheda e non anche nel retro, dove sono contenute le clausole contrattuali alle quali la prima facciata rinvia, non vale a fare ritenere la sua non conformità a legge.
Con ricorso notificato il 13 luglio 2009 e depositato il successivo 16 luglio, la ricorrente ha impugnato i provvedimenti in epigrafe concernenti la procedura di aggiudicazione della gara d’appalto per la realizzazione dei lavori di manutenzione della rete idrica cittadina di Trapani, deducendo i seguenti vizi:
Violazione e falsa applicazione dell’art. 30 commi 1 e 2 bis del «testo coordinato», violazione e falsa applicazione del punto 9) del bando di gara e 7) del disciplinare di gara allegato al bando: poiché l’Impresa controinteressata, aggiudicataria della gara, avrebbe prodotto una «polizza […] sprovvista della clausola di operatività a semplice richiesta scritta della Stazione appaltante] e priva di sottoscrizione sia del contraente che del garante ;
Qual è il parere dell’ adito giudice amministrativo?

La ricorrente lamenta la violazione delle disposizioni concernenti la produzione della garanzia provvisoria, considerato che l’Impresa controinteressata avrebbe omesso di produrre detta garanzia in osservanza dei requisiti formali previsti dalla legge.
Parte ricorrente, infatti, afferma che:
a) la «polizza» sarebbe sprovvista della clausola di operatività entro quindici giorni a semplice richiesta scritta della Stazione appaltante, né tale potrebbe ritenersi – in tesi - la dicitura contenuta sub art. 4 dello schema-tipo che disciplina le sole modalità di pagamento;
b) la «polizza» non sarebbe sottoscritta né dal contraente, né dal garante, con riferimento allo «schema tipo, schema obbligatorio delle condizioni contrattuali delle singole coperture assicurative».
Sul punto, l’Amministrazione deduce l’assenza di prescrizioni del bando relative alla sottoscrizione dello schema-tipo e sottolinea che la fideiussione prodotta conterrebbe la sottoscrizione sia del garante che del contraente, nonché l’accettazione di tutte le condizioni contrattuali presenti nello schema-tipo in argomento.
Il motivo è infondato.
Sul punto la ricorrente richiama la sentenza del Tar Sicilia, Catania, n. 1299/06 che, a sua volta, richiama il precedente di questa Sezione n. 1465/06, pronunce con le quali è stato ritenuto insufficiente a configurare la regolare assunzione della garanzia il rinvio allo schema-tipo: nei casi ivi trattati, la questione atteneva alla possibilità o meno di fare discendere dall’accettazione mediante rinvio alle clausole dello schema tipo anche l’implicita assunzione dell’impegno alla sottoscrizione della garanzia definitiva, in caso di aggiudicazione, ai sensi di quanto fissato dall’art. 30 c. 2 della l. n. 109 del 1994, nel testo richiamato in ambito regionale, e ciò in assenza di espressa clausola relativa a tale impegno.
La questione, invece, posta all’odierna attenzione del Collegio è, invero, differente, nel senso che la garanzia fideiussoria prodotta dalla controinteressata non contiene un generico rinvio allo schema tipo ma un rinvio – contenuto nella prima facciata – alle clausole contrattuali proprie dello schema tipo, integralmente riprodotte nella seconda facciata e tra le quali si rinviene l’espresso impegno a prestare la garanzia definitiva (questione, quella inerente all’impegno che, peraltro, non viene in rilievo).

A cura di Sonia LAzzini
Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 211 del 7 gennaio 2010 emessa dal Tar Sicilia, Palermo
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