Alto Contrasto Reimposta
Iscriviti Area Riservata
Menu
Menu
Stemma

IN CASO DI ANNULLAMENTO DI UN’AGGIUDICAZIONE, RISULTA OBBLIGATORIA LA RICHIESTA DI INCAMERAMENTO DELLA CAUZIONE PROVVISORIA, SIA PER QUANTO RIGUARDA LA MANCATA DIMOSTRAZIONE DEI REQUISITI SPECIALI CHE

Pubblicato il 15/09/2008
Pubblicato in: Sentenze

(le sentenze commentate della settimana - a cura di Sonia Lazzini)

Escussione della cauzione provvisoria  in danno delle ricorrenti (aggiudicatarie provvisorie) in ragione della produzione di certificati camerali poi risultati falsi:l’amministrazione deve richiedere integrazioni? In un appalto misto, è applicabile l’articolo 10 comma1 quater della Merloni?l’escussione è sempre atto dovuto in caso di annullamento dell’aggiudicazione per mancata dimostrazione dei requisiti richiesti dalla lex specialis di gara?

La possibilità che l’Amministrazione richieda integrazioni alle imprese offerenti va infatti esclusa nel caso in cui la ditta abbia allegato certificazioni false, delle quali è dimostrata la non provenienza dal pubblico ufficio deputato al loro rilascio. E’ perciò corretta l’affermazione contenuta nella parte motiva del provvedimento impugnato, nel senso che la produzione di un certificato falso debba essere equiparata alla mancata produzione dello stesso e determini l’esclusione del concorrente che ne sia responsabile_ La cauzione provvisoria rappresenta in tal modo, salvo prova di maggior danno, una liquidazione anticipata dei danni derivanti all’amministrazione dall’inadempimento di tale obbligo di serietà da parte del concorrente che si renda autore di dichiarazioni mendaci (o, come nel caso in esame, che consegni alla stazione appaltante certificati contraffatti). L’escussione della cauzione, quindi, è conseguenza diretta ed automatica del verificarsi del presupposto correlato alla descritta funzione della cauzione, vale a dire dell’inadempimento del partecipante, senza bisogno che specifica norma di gara disponga espressamente in tal senso _Pertanto  infondato è l’assunto secondo il quale la previsione dell’art. 10, comma 1 quater, della legge 11 febbraio 1994 n. 109 (che prevedeva, nelle procedure di affidamento dei lavori pubblici, l’escussione della cauzione nei confronti dell’aggiudicatario che non dimostri i requisiti dichiarati) non sarebbe applicabile nella fattispecie, trattandosi di appalto di servizi soggetto alla disciplina dettata dal d. lgs. 17 marzo 1995 n. 158 per i settori esclusi: va innanzitutto osservato che l’appalto in questione aveva carattere misto, richiedendosi all’impresa affidataria l’esecuzione di servizi e lavori._ anche in relazione ad una procedura di gara non direttamente regolata dell’art. 10 della legge quadro sui lavori pubblici (all’epoca vigente), l’escussione della cauzione è possibile, ed anzi rappresenta atto dovuto, quando le dichiarazioni rese dall’aggiudicatario ai fini della partecipazione alla gara non siano confermate dal successivo riscontro della relativa documentazione e l’Amministrazione provveda, a norma della lex specialis, alla esclusione dell’impresa ed all’annullamento dell’eventuale aggiudicazione, i cui esiti condizionano direttamente la (mancata) stipula del contratto, risultando indifferente la natura del requisito di partecipazione falsamente dichiarato
 Allegati
Leggi

Utilità