Alto Contrasto Reimposta
Iscriviti Area Riservata
Menu
Menu
Stemma

improcedibile il ricorso avverso l’aggiudicazione provvisoria

Pubblicato il 18/05/2010
Pubblicato in: Sentenze

è improcedibile il ricorso avverso l’aggiudicazione provvisoria qualora non sia stata impugnata l’aggiudicazione definitiva, benché conosciuta, con conseguente consolidarsi degli effetti di quest’ultima.

L’aggiudicazione definitiva non va considerata atto meramente confermativo o esecutivo ,ma provvedimento che, anche quando recepisca i risultati dell'aggiudicazione provvisoria, comporta comunque una nuova ed autonoma valutazione degli interessi pubblici sottostanti; ne discende la necessità di impugnativa autonoma dell'aggiudicazione definitiva, a pena di improcedibilità del ricorso proposto contro l'aggiudicazione provvisoria.

Occorre in merito osservare che la distinzione tra aggiudicazione provvisoria ed aggiudicazione definitiva discende direttamente dalla disciplina di settore , in relazione alle diverse fasi delle procedure di affidamento (art. 11 D.Lgs. n. 163/2006 ) e poggia sulla diversa funzione dei due atti, il primo mirante alla selezione della migliore offerta da parte della Commissione di gara, il secondo volto alla verifica ed approvazione da parte dell’organo competente, secondo l’ordinamento dell’ente aggiudicatore .

Non può pertanto sussistere alcun equivoco circa la natura di aggiudicazione provvisoria dell’atto conclusivo della selezione da parte della Commissione di gara.
Peraltro, occorre rilevare che tanto poteva evincersi dall’atto impugnato , da cui risulta che “il Presidente, prima di dichiarare chiusa la gara, rende noto che l’aggiudicazione deve intendersi immediatamente vincolante per la ditta aggiudicataria, mentre per l’Istituto è subordinata all’approvazione del verbale di gara ed all’esecutività delle relative deliberazioni……e all’accertamento dei fatti impeditivi di cui alla legge 27.12.1956, n. 1423 e successive integrazioni oltre che dalle disposizioni in materia di lotta alla delinquenza mafiosa ed alla criminalità organizzata”.
7. La piena conoscenza dell’aggiudicazione definitiva risulta dall’avvenuto deposito agli atti del fascicolo di primo grado della nota prot. 35035/2008 del 31 ottobre 2008 dell’Istituto Gaslini, in cui si dà atto che, all’esito della domanda di accesso agli atti relativi alla gara, era stata consegnata al rappresentante dell’impresa Ricorrente copia della documentazione, tra cui l’atto dirigenziale n. 242 con verbali allegati.
Quanto alla necessità di impugnazione dell’aggiudicazione definitiva, il Collegio non può che attenersi a consolidati principi ( ex multis, Cons. St. Sez. V, 25.8.2008 n. 4053; 9.10.2007, n. 5253;Sez. IV 21.4.2008 n. 1773) per i quali è improcedibile il ricorso avverso l’aggiudicazione provvisoria qualora non sia stata impugnata l’aggiudicazione definitiva, benché conosciuta, con conseguente consolidarsi degli effetti di quest’ultima.
Infatti,nell'ambito del rapporto di presupposizione corrente fra atti inseriti all'interno di un più ampio contesto procedimentale (come quello di evidenza pubblica) e degli effetti tra invalidità caducante ed invalidità viziante (con determinazione, solo nel primo caso, dell'automatico travolgimento , per effetto dell’annullamento dell’atto presupposto, dell'atto conseguenziale, senza bisogno che quest'ultimo sia stato autonomamente impugnato), non è richiesta l’impugnazione dell’atto finale, quando sia stato già impugnato quello preparatorio, solo quando fra i due atti vi sia un rapporto di presupposizione - consequenzialità immediata, diretta e necessaria, nel senso che l'atto successivo si pone come inevitabile conseguenza di quello precedente, perché non vi sono nuove e ulteriori valutazioni di interessi, né del destinatario dell'atto presupposto, né di altri soggetti; diversamente, quando l'atto finale, pur facendo parte della stessa sequenza procedimentale in cui si colloca l'atto preparatorio, non ne costituisca conseguenza inevitabile perché la sua adozione implica nuove ed ulteriori valutazioni di interessi, anche di terzi soggetti, la immediata impugnazione dell'atto preparatorio non fa venir meno la necessità di impugnare l'atto finale, pena la improcedibilità del primo ricorso.
9. L’aggiudicazione definitiva non va considerata atto meramente confermativo o esecutivo ,ma provvedimento che, anche quando recepisca i risultati dell'aggiudicazione provvisoria, comporta comunque una nuova ed autonoma valutazione degli interessi pubblici sottostanti; ne discende la necessità di impugnativa autonoma dell'aggiudicazione definitiva, a pena di improcedibilità del ricorso proposto contro l'aggiudicazione provvisoria.

A cura di Sonia LAzzini
Riportiamo qui di seguito la decisone numero 2817 dell’ 11 maggio 2010 pronunciata dal Consiglio di Stato

 Allegati
Scarica

Utilità