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il Rup ha annullato in autotutela il bando di gara e gli atti successivi della procedura

Pubblicato il 22/02/2010
Pubblicato in: Sentenze

Dopo la presentazione del ricorso e prima della sentenza , il Rup ha annullato in autotutela il bando di gara e gli atti successivi della procedura nella quale veniva richiesta la cauzione provvisoria per la progettazione

Per un appalto di di progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, indagini e studi geologici e geotecnici, rilievi topografici, direzione lavori, contabilità e misura e coordinamento per la sicurezza nelle fasi di progettazione ed esecuzione, la Stazione appaltante non può richiedere la cauzione provvisoria

Va affermato il principio secondo cui il sistema delle garanzie previsto dalla legge non è suscettibile di interpretazioni estensive. Inoltre, posto che l'attività amministrativa deve essere incentrata sul principio di non aggravamento del procedimento, non può sfuggire a questa logica la pubblica gara che non deve essere caratterizzata da un ingiustificato aggravamento degli oneri di accesso

N.B.: SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ESECUZIONE E ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO 12 APRILE 2006, N. 163, RECANTE “CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI RELATIVI A LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ATTUAZIONE DELLE DIRETTIVE 2004/17/CE E 2004/18/CE. (...)

TITOLO III – GARANZIE
Art. 268
Disposizioni applicabili
1. Ai servizi di cui all’articolo 252, con esclusione della redazione della progettazione e del piano di scurezza e di coordinamento, e ai compiti di supporto alle attività del responsabile del procedimento, si applicano le disposizioni previste dagli articoli 75 e 113 del codice. Ai servizi di cui all’articolo 252 si applicano altresì le disposizioni previste dagli articoli 127 e 128 del regolamento

Affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria
(art. 50, d.P.R. n. 554/1999)
1. Al presente titolo si applicano le disposizioni di cui agli articoli 9 e 10.
2. Quando ricorre una delle situazioni previste dall’articolo 90, comma 6, del codice, le stazioni appaltanti affidano ai soggetti di cui all’articolo 90, comma 1, lettere d), e), f), f-bis, g) e h), del codice i servizi attinenti all’architettura ed all’ingegneria anche integrata, e gli altri servizi tecnici, concernenti la redazione del progetto preliminare, del progetto definitivo, del progetto esecutivo e del piano di sicurezza e di coordinamento nonché le attività tecnico-amministrative connesse alla progettazione, secondo le procedure e con le modalità previste dalle disposizioni della presente titolo parte. Sono altresì affidabili la direzione dei lavori, nel rispetto delle disposizioni di cui all’articolo 130 del codice, le attività tecnico-amministrative connesse alla direzione dei lavori, e il coordinamento per la sicurezza in fase di esecuzione, nonché gli altri servizi tecnici, ivi compresi analisi di laboratorio, prove di carico e controlli.

L’ Ordine Ingegneri Provincia Cagliari propone ricorso per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia,
- del bando di gara del Comune di Lodè per affidamento dell'incarico di progettazione preliminare, definitiva, esecutiva, indagini e studi geologici e geotecnici, rilievi topografici, direzione lavori, contabilità e misura e coordinamento per la sicurezza nelle fasi di progettazione ed esecuzione relativamente ai lavori di riqualificazione urbana della borgata di Sant'Anna", nella parte in cui impone ai partecipanti di cauzione o fideiussione pari al 2% rilasciata ai sensi e nelle modalità previste dall’art. 75 del d.lgs. n. 163/2006;
qual è il parere dell’adito giudice amministrativo?

Il Comune di Lodè ha indetto procedura aperta per l’affidamento dell’incarico di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, indagini e studi geologici e geotecnici, rilievi topografici, direzione lavori, contabilità e misura e coordinamento per la sicurezza nelle fasi di progettazione ed esecuzione relativamente ai lavori di riqualificazione urbana della borgata di Sant’Anna per l’importo a base d’asta di € 197.197,85.
Esaminato il bando di gara, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cagliari, ricorreva deducendo articolate censure di seguito sintetizzabili:
violazione e falsa applicazione degli artt. 75 e 111 del d.lgs. 163/2006, violazione e/o falsa applicazione dell’art. 91 del d.lgs 163 del 2006, eccesso di potere per violazione del principio di non aggravamento del procedimento, violazione dei principi di concorrenza e massima partecipazione;
violazione e/o falsa applicazione dell’art. 83 comma 4 del d.lgs. 163 del 2006, violazione e falsa applicazione dell’art. 18 della L.R. 5/2007, dei principi di trasparenza e imparzialità.
Concludeva per l’accoglimento del ricorso con conseguente annullamento degli atti impugnati.
Con determinazione n. 111 del 30.10.2009, il responsabile del servizio tecnico del Comune di Lod è ha annullato in autotutela il bando di gara e gli atti successivi della procedura.
Risulta pertanto con evidenza dagli atti di causa che non residua più in capo al ricorrente alcun interesse alla pronuncia, di cui è chiara e certa l’inutilità. L’annullamento degli atti è avvenuto per motivi diversi rispetto alle censure dedotte con il ricorso posto all’attenzione del Collegio.
Ciò stante, non resta che dichiarare l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
Quanto alle spese, ritiene il Collegio che la natura della controversia, la valutazione complessiva della vicenda ed il contegno delle parti giustifichino l’applicazione della regola della soccombenza virtuale tenuto conto della complessiva fondatezza della pretesa del ricorrente, quanto al primo motivo di ricorso.
Va affermato il principio secondo cui il sistema delle garanzie previsto dalla legge non è suscettibile di interpretazioni estensive. Inoltre, posto che l'attività amministrativa deve essere incentrata sul principio di non aggravamento del procedimento, non può sfuggire a questa logica la pubblica gara che non deve essere caratterizzata da un ingiustificato aggravamento degli oneri di accesso.

A cura di Sonia Lazzini
Riportiamo qui di seguito la sentenza numero 209 del 19  febbraio 2010 emessa dal Tar Sardegna, Cagliari

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